La Protezione civile della Liguria, adesso estremamente prudente, conferma l’allerta 2, il massimo grado, fino alle 24 di oggi 13 ottobre per le zone di Savona, Genova, La Spezia e i loro entroterra. Per strada, quando non piove si spala. O si urla disperazione e rabbia. Il sindaco di Genova, Marco Doria, contestato dai commercianti è pronto a lasciare. A chi? Il Cardinale Bagnasco fa da Balilla contro Regione e Tar: ‘macchinosa burocrazia che per assicurare legalità e trasparenza fa affondare nel fango chi ha perso tutto’. Renzi promette soldi e Grillo minaccia l’arrivo di onorevoli spalatori.
Ma tutto era già stato scritto. Lo leggo sul mio vecchio ‘Secolo XIX’. La lezione di cui si parla è dell’architetto e urbanista Carlo Barabino. Genova non ha solo Renzo Piano. Anche se le epoche sono diverse. Carlo Barabino, realizzò tra l’altro il Teatro Carlo Felice ma ora riposa nel cimitero monumentale di Staglieno da lui progettato. Era nato nel 1768 e ne aveva anche diritto. Ma Carlo Barabino si occupò pure dell’alluvione che colpì Genova nel novembre 1822. Guarda caso ancora il Bisagno, guarda caso a fare l’elenco delle cose da fare o non fare mai più. Allora qualcosa fu fatto.
Riscopriamo adesso che Genova, una delle città che l’Europa definisce più pericolose in caso di pioggia, non ha un piano di emergenza affidabile e istruzioni dettagliate sul da farsi nei punti più pericolosi. Parliamo dei piani d’emergenza anti-alluvione. Che sono cose diverse dalle opere da realizzare per evitare le alluvioni, lavori bloccati -pare- dalla burocrazia giudiziaria. Non si parla di eventuali colpe del Tar che sarà forse stato lento o frenato dei legali bravi coi cavilli, ma è stato chiamato in causa da imprese impegnate a tutelare sopratutto i loro più o meno legittimi interessi.
Ma il pericolo ora è oltre appennino, l’entroterra verso il Piemonte. Tirati fuori dei guai i 50 per i passeggeri dei due treni bloccati per l’allagamento dei binari sul tratto Acqui Terme-Genova tra Campo ligure e a Rossiglione. Sulla A7 Serravalle-Genova, la vecchia ‘camionale’, chiuso il tratto tra Busalla e Vignole, in direzione Milano. Rinforzi di Protezione civile a Piemonte ed Emilia Romagna. Sul territorio operano oltre 250 Vigili del Fuoco e 200 militari dell’esercito. La Marina manda gli uomini del Gruppo Operativo Subacquei e Palombari di Comsubin, forse per scaramanzia
Mentre su Genova ancora incombe l’allerta, il fango e la pioggia, un segno che induce alla speranza quei ragazzi con le pale che vedo per strada nelle foto e che rivedo accanto a me, nella memoria, in quel lontano 1970. Un po’ prima di Carlo Barabino.