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giovedì 14 20 Novembre19

Malala e Kailash
Nobel della pace
da paesi nemici

Il Nobel per la pace a Kailash Satyarthi e Malala Yousafzay, paladini dei bambini. Il riconoscimento alla giovane attivista sopravvissuta a un attentato dei talebani e all’eroe della lotta contro i baby schiavi. «Hanno combattuto contro l’oppressione dei bambini e per il diritto all’istruzione»

Il Nobel per la Pace 2014 è stato assegnato a Malala Yousafzai, la ragazzina pakistana vittima di un attentato talebano nel 2009 quando aveva solo 12 anni (perché difendeva il diritto delle bambine allo studio nella valle dello Swat) e all’indiano, Kailash Satyarthi, 60 anni, attivista dei diritti dei bambini. Questo mentre tra India e Pachistan è di nuovo ‘quasi guerra’ sulla frontiera del Kashmir, lo stesso giorno delle minacce del premier pachistano Nawaz Sharif all’India in cui chiede di sospendere immediatamente gli attacchi lungo quel confine da sempre conteso. Oppure sarà guerra.

 

Non è un caso quindi che il Comitato del Nobel sottolinei il fatto che «Un hindu e una musulmana, un indiano e una pachistana, uniti nella lotta comune per l’istruzione e contro l’estremismo». Nella decisione di dare il Nobel per la Pace a Malala e Kailash Satyarthi è contenuto un messaggio tanto forte quanto semplice: non c’è pacificazione senza istruzione. Sopratutto in quei Paesi dove le sproporzioni tra gruppi sociali sono vere e proprie crepe, abissi che si allargano generazione dopo generazione, non c’è bene migliore dell’educazione che possa ripararle. Pacificazione-istruzione.

 

Malala Yousafzai, 17 anni, premio Nobel per la Pace 2014
Malala Yousafzai, 17 anni, premio Nobel per la Pace 2014

 

L’Accademia ha deciso di premiare la lotta a favore dei bambini e del loro diritto alla istruzione. «I bambini -si legge nel comunicato del Premi – devono poter andare a scuola e non essere sfruttati per denaro. Nei Paesi più poveri del mondo, il 60 per cento della popolazione ha meno di 25 anni d’eta. È un prerequisito per lo sviluppo pacifico del mondo che i diritti dei bambini e dei giovani vengano rispettati. Nelle aree devastate dalla guerra, in particolare gli abusi sui bambini portano al perpetuarsi della violenza generazione dopo generazione”. Guerre e bambini soldato ancora oggi.

 

Il Comitato del Nobel ha riconosciuto all’indiano Satyarthi ‘grande coraggio personale, mantenendo la tradizione di Gandhi, guidando varie forme di protesta e dimostrazione, tutte pacifiche, contro il grave sfruttamento dei bambini a scopi di finanziari, contribuendo anche allo sviluppo di importanti convenzioni internazionali sui diritti dei bambini”. Attivista dei diritti umani di 60 anni, impegnato dagli anni ’90 nella lotta contro il lavoro minorile con la sua organizzazione di volontari. L’azione ha permesso di liberare almeno 80mila bambini dalla schiavitù, favorendone la reintegrazione sociale.

 

Kailash Satyarthi, 60 anni, premio Nobel per la Pace 2'14
Kailash Satyarthi, 60 anni, premio Nobel per la Pace 2’14

 

Nel dicembre 2011 la sua organizzazione Bachpan Bachao Andolan pubblicò uno studio in cui si rivelava che in India scompaiono 11 bambini ogni ora, vittime del vasto traffico di esseri umani esistente nel Paese. Prima del Nobel, Satyarthi ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali fra cui, nel 2007, una medaglia dal Senato italiano. Nel maggio 2004 ad un convegno in Italia disse che «basterebbero tre giorni di spesa militare mondiale, pari a 11 miliardi di dollari, per far sparire la piaga del lavoro minorile attraverso l’ istruzione data ai 246 milioni di bambini lavoratori».

 

Malala Yousafzay è la persona più giovane ad essere insignita del Nobel nella storia di tutte le categorie del premio. Eppure già da anni combatte per i diritti della bambine all’educazione e ha dimostrato che bambini e giovani possono anche loro contribuire a migliorare la situazione. «E lo ha fatto nelle circostanze più pericolose: attraverso la sua battaglia eroica, è diventata una voce guida per i diritti dei bambini all’educazione». Ma il punto importante è che un hindu ed una musulmana, un indiano ed una pachistana siano uniti nella lotta per l’educazione contro l’estremismo.

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