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lunedì 14 Ottobre 2019

Genova strangolata da torrenti trascurati ed è incubo alluvione

Genova è nera di rabbia ma già sta spalando fango. Altri scaricano responsabilità. “Sapevamo che il Bisagno era, assieme al Sarno e al Seveso, una emergenza assoluta”. Bravo ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti. Ma tu dov’eri quando i ricorsi al Tar e beghe burocratiche bloccavano i lavori?

 

 

 

++ Alluvione Genova: niente allerta da modelli telematici ++

Genova è gonfia di rabbia come lo sono di acque torbide i due torrenti che la coronano e spesso la dilaniano, il Bisagno a levante il Polcevera a ponente. I volontari stanno già spalando fango mentre altri sono impegnati a scaricare responsabilità. ‘Sapevamo che il Bisagno era, assieme al Sarno e al Seveso, una emergenza assoluta’, avverte il Paese via ANSA. E scarica: ‘La tragedia di oggi ci dice una volta di più che non è possibile tollerare ritardi e inefficienze’. Bravo ministro dell’Ambiente. Ma tu dov’eri quando i ricorsi al Tar e buro-beghe bloccavano i lavori che avrebbero evitato tutto questo?

Paura e rabbia. Nel quartiere del Fereggiano, colpito durante l’alluvione del 2011, gli abitanti hanno aggredito e insultato agenti della Polizia municipale e i tecnici della Protezione civile. Ha tracimato il Torbella, torrente che attraversa il popoloso quartiere di Rivarolo. Livelli di guardia anche per il Polcevera che attraversa la zona industriale di Cornigliano. Intanto un treno diretto a Torino è uscito dai binari, probabilmente per una frana, a Fegino, una frazione di Genova. Il mezzo è rimasto in piedi e sono usciti dai binari i carrelli del locomotore e delle prime due vetture a causa di una frana.

In città un morto, danni enormi, abitazioni evacuate. E un’allerta 2, il massimo, che arriva dopo 12 ore dall’inizio dei grandi temporali ed ha il sapore della beffa. Genova ancora una volta è prigioniera dell’acqua, del fango e delle polemiche. Dopo una nottata di piogge intense che hanno colmato strade, torrenti e reso in parte inutili i vecchi argini, continua a piovere. Per l’Arcal, l’azienda regionale responsabile è ancora emergenza. I meteorologi definiscono questi temporali ‘autorigeneranti’. E ieri sera, tra le 22 e le 23 sono caduti 150 mm d’acqua su un terreno ormai saturo d’acqua.

Come sempre, alla vista di cosa è realmente accaduto e con la paura di cosa ancora potrà accadere esplodono le polemiche. Perché non è stato emanato l’Allerta? Perché i ‘modelli matematici’ di previsione meteo dell’ agenzia per la protezione dell’ambiente hanno segnalato allarme. Il sindaco Marco Doria conferma che l’allerta non è mai arrivato. La procura ha aperto un fascicolo per la morte di Antonio Campanella, l’infermiere affogato nella esondazione del Bisagno. Mentre attende ancora il processo all’ex sindaco Vincenzi e altri e per l’alluvione del 2011 che fece sei morti.

A giustificazione dei metereologi. Sono ‘assolutamente imprevedibili’ fenomeni temporaleschi come quello abbattutosi su Genova. E’ quanto afferma Giampiero Maracchi, climatologo dell’Università di Firenze. “Negli ultimi 20 anni -sottolinea- a causa dei cambiamenti climatici questi eventi estremi sono aumentati del 900%. I modelli matematici non hanno un grado di risoluzione tale da prevedere fenomeni puntuali, cioè che si abbattono in un unico punto nello spazio e nel tempo, come quello che si sviluppato in Liguria”. Resta l’incompiuta dei lavori decisi e finanziati sul Bisagno.

 GALLERIA FOTOGRAFICA DA L’ANSA

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