Privacy Policy Presidente do Brazil Oggi è 'semifinale' il 26 'finalissima' -
sabato 18 Gennaio 2020

Presidente do Brazil
Oggi è ‘semifinale’
il 26 ‘finalissima’

Un nuovo presidente per il Brasile. Oggi primo turno di voto elezioni presidenziali. Il praticamente certo ballottaggio tra i due candidati più votati il 26 ottobre. Si vota anche per eleggere i deputati e senatori del Congresso Nazionale, i governatori degli Stati e delle varie assemblee statali

Ben dodici i candidati in corsa per la carica di presidente, ma dieci di loro corrono per onore di bandiera. Favorita della vigilia è la presidente uscente Dilma Rousseff che aveva giocato in suo futuro politico sui dispendiosi mondiali e forse riuscirà davvero a vincerli. Secondo gli ultimi sondaggi, la candidata del Partito dei Lavoratori è in testa con il 40,6% dei consensi. Alle sue spalle potrebbe arrivareil candidato del Partito della Social Democrazia Brasiliana (24%), che nelle ultime ore avrebbe superato la candidata del Partito Socialista Brasiliano Marina Silva, terza con il 21,4%.

 

Dilma Rousseff presidente del Brasile
Dilma Rousseff presidente del Brasile

 

Personaggio singolare la Presidente uscente. Classe 1947, figlia di un emigrato bulgaro -il cognome originario è Rusev- Dilma Rousseff da ragazza praticò la lotta armata. A 20 anni entrò nel Comando de Libertação Nacional e della Vanguardia Armada Revolucionaria Palmares. Poi il colpo di Stato in Brasile. Il regime militare durò dal 1964 al 1985. Nei documenti della dittatura si parlava della “Giovanna D’Arco dei rivoluzionari”, ovvero di Dilma Rousseff. Per tre anni nel carcere Tiradentes a San Paolo Dilma ha ammesso la guida del gruppo ma ha negato la partecipazione ad azioni armate

 

L’esperienza nella lotta armata, il carcere e le torture sono la ‘scuola’. Negli anni Duemila diventa ministro dell’Energia e poi capo di gabinetto dell’ex presidente Lula da Silva, fino alla nomina a presidente nel 2011. Partita con grandi consensi attorno, la Rousseff ha pagato la grave recessione e gli eccessivi investimenti per l’organizzazione dei Mondiali di Calcio. Ma hanno pesato soprattutto gli scandali per corruzione che hanno coinvolto parte della classe politica. Risultato, il crollo dei consensi da un esagerato 73,7% dello scorso anno, al 45% degli ultimi sondaggi e secondo turno.

 

Nonostante questo, la presidente uscente resta la favorita di queste elezioni. Ma chi sono i soli veri sfidanti? Marina Silva è diventata candidata del Partito Socialista Brasiliano solo l’agosto scorso, dopo la morte in un incidente aereo del leader del partito Eduardo Campos. Origini davvero umili. È nata in una piantagione di caucciù, è stata analfabeta fino a 15 anni e il suo primo lavoro è stato quello di donna di servizio. Ma è stata anche la prima donna nera a essere eletta al senato federale nel 1994. Tra il 2003 e il 2008 è stata ministro dell’Ambiente nel governo del presidente Lula.

 

La candidata ecologista Marina Silva
La candidata ecologista Marina Silva

 

Ecologista convinta, è molto popolare tra giovani e tra coloro che hanno voglia di un volto nuovo in politica che fermi gli sprechi di denaro pubblico e si opponga alla corruzione dilagante. Nonostante l’appoggio garantito da parte della vastissima comunità evangelica del Paese -lei è una pentecostale, la Rousseff è cattolica- il suo gradimento è calato dal 34% a poco più del 20%. Non sarebbe riuscita ad attirare i voti dei neri (7,6%) e dei meticci (43,1%), più della metà della popolazione oltre che quelli di gay, transessuali e lesbiche perché contraria ad aborto e unione tra persone dello stesso sesso.

 

Il candidato conservatore Aécio Neves potrebbe riuscire a sfruttare queste debolezze della Silva per agguantare il secondo posto e sfidare la Rousseff al ballottaggio. Senatore, ex governatore dello Stato ‘Minas Gerais’, ha centrato la sua campagna elettorale sul rafforzamento del ruolo dei privati in economia e sulla necessità di attirare investitori esteri per rilanciare industria e settore energetico. Poi, meno parlamentari, tagli alla spesa pubblica, alle tasse, meno fisco,aumento del salario minimo in base all’inflazione. Senza toccare il ‘Bolsa Família’, legge di sostegno alle famiglie più povere.

 

Vertice del BRICS, Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica
Vertice del BRICS, Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica

 

Dalla bella scheda di LookOut, alcuni numeri. Il Brasile ha 202 milioni di abitanti ed è grande 28 volte l’Italia. La sua popolazione è per metà bianca (53,4%), meticci (43,1%), neri (7,6%), amerindi (0,4%). I cattolici sono il 73,6%, i protestanti il 15,4%. Appartiene alla classe media il 57% della popolazione. L’alfabetizzazione è all’83%. Il PIL è di 2,4 miliardi di dollari, la disoccupazione al 5,5%, l’inflazione al 6,5%. Investimenti diretti esteri, 65,5 miliardi di dollari. Per la prima volta è in vigore una legge che impedisce ai condannati di candidarsi. Gli esclusi sono stati 239 candidati.

 

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