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domenica 17 20 Novembre19

In Ucraina orientale
bomba sulla scuola,
a Kiev baby soldati

Nel giorno di apertura del nuovo anno scolastico un proiettile è caduto in un cortile uccidendo quattro persone. Tra queste, secondo testimoni, un insegnante e un genitore. Un secondo colpo ha centrato in pieno un taxi collettivo in una strada vicina, sei le vittime. Tregua armata che fa la guerra

Doveva essere un giorno di festa, di almeno apparente normalità per la riapertura delle scuole, slittata di un mese rispetto al resto del Paese a causa del conflitto. Con i bambini delle elementari che arrivano con una mano stretta a quella dei genitori e l’altra che impugna un fiore. Ma a Donetsk, roccaforte dei separatisti, si è trasformato in un nuovo giorno di sangue. Dieci le vittime dei due colpi di mortaio abbattuti nei pressi di un istituto scolastico. In quel momento erano 238 le persone assiepavano l’area della scuola, di cui 70 bambini. Qualcuno dunque cercava la strage. Solo sfiorata.

 

Primo giorno di scuola a Kiev
Primo giorno di scuola a Kiev

 

Nel giorno di scuola a Kiev la guerra viene evocata dai Cadetti della scuola militare. Vicino, del resto, si continua a sparare. E si continua a morire. Una sorta di ‘guerra congelata’. Di quelle destinate a durare a lung. Per certe valutazioni militari la tregua avrebbe favorito i separatisti filo russi. Le truppe governative e i paramilitari di Kiev giunti alla periferia di Donetsk e Lugansk. Altri parlano invece di sconfitta sul campo di Kiev. Di certo, l’apertura del fronte sul porto di Mariupol, sul Mare di Azov, ha dato ai ribelli 300 chilometri di confine con la Russia fuori controllo ucraino.

 

La controffensiva separatista nel sudest è stata possibile certo con l’aiuto della Russia. Difficile dire quanti militari russi siano entrati in Ucraina e quali e quante armi siano arrivate ai separatisti, ma il coinvolgimento di Mosca è chiaro da subito. E sanzioni o non sanzioni di Usa ed Eu la permeabilità di un tratto così esteso di confine con la Russia, consente ai separatisti di rafforzarsi. Situazione di fatto perdente per Kiev che non poteva vincere ma che ora non può più denunciare vere o presunte interferenze. Mentre la costa del mar d’Azov è il collegamento diretto via terra con la Crimea russa.

 

Secondo le stime delle Nazioni unite, la guerra è costata fino a oggi oltre 2mila morti, ma la stessa Onu dice che si tratta di una stima molto cauta. Per arrivare a quale risultato eventuale? Nelle stesse ore in cui ratificava lo storico Accordo di Associazione con l’Unione europea, il parlamento ha approvato una legge “Sull’ordinamento speciale del governo locale in alcune aree delle regioni di Donetsk e Lugansk”. Con la tregua, altro passaggio fondamentale, si prevede un periodo di tre anni per la creazione di forme di governo locale attraverso elezioni dopo la pacificazione del territorio.

 

Primo giorno di scuola in Ucraina orientale
Primo giorno di scuola in Ucraina orientale

 

Perché, tregua o non tregua, ci si continua ad ammazzare? Possesso del territorio tra governativi e separatisti, villeggio per villaggio, a definire dove verranno prima o poi elette le ‘autorità di governo locali’. Quante città e villaggi rientreranno nelle ‘aree’ della legge. Ovviamente tutto sotto la leadership della Donetskaja e della Luganskaja Respublika. Tra i sostenitori filo Kiev c’è chi teme che il Donbass possa diventare un’altra Transnistria. Per chi non vuole fare tifo ma ha vissuto i Balcani, viene alla mente la creatura istituzionale della ‘Entità’ inventata in Bosnia per la finta unità.

 

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