• 24 Febbraio 2020

‘Chi vola vale’
disse Italo Balbo
La Ministra Pinotti
vale/vola pure troppo

La storia sta montando da qualche giorno con qualche poco convinta/convincente difesa d’ufficio, tipo, “Conosco il ministro da anni e posso assicurare che non è il tipo che usa mezzi militari per fini personali”, detto del suo sottosegretario Gioacchino Alfano. Già prima di essere ministro rifiutava sdegnata offerte di passaggi aerei non dovuti? Parole a vanvera e peggiori silenzi da imbarazzo. Il vice premier Alfano, altro grande utente di ‘voli di Stato’ sulla rotta di casa, ci racconta che mai un ministro ‘modificherebbe piano di volo addestrativi’. Ma ci sarà sempre un generale a farlo per lui.

 

Pinotti e aviatori sito 600

 

In ballo c’è l’uso un Falcon 50 dell’Aeronautica militare per farsi accompagnare a casa a Genova, il 5 settembre scorso, approfittando di un ‘volo di addestramento’ programmato dal 31esimo stormo dell’Aeronautica proprio in coincidenza con le necessità del ministro. Se era un trucco, decisamente ingenuo. I due parlamentari M5S in una interrogazione parlano di ‘violazione delle regole sull’uso degli aerei di Stato’. Quanti sono stati gli ‘addestramenti per caso’ sulla rotta di Genova, chiedono? Storia piccola. O per stupidità o per arroganza. Tipo, una richiesta di troppo e servilismo reiterato.

 

Il volo incriminato è quello del ritorno dal vertice Nato di Newport, in Galles. L’airbus A319 della Presidenza del Consiglio riporta a casa Matteo Renzi, Roberta Pinotti, Federica Mogherini e i loro staff. Decollo da Cardiff, sosta a Firenze per il week end del premier a casa. Firenze Genova è un tiro di schioppo in auto ma la ministra Pinotti preferisce volare. Roma Ciampino dove l’airbus A319 finisce la corsa. Lady Pesc se ne va a casa e la Ministra Pinotti senza volo di linea per Genova? Ma stia serena signora ministra che il 31°Stormo ha pronto un volo di addestramento proprio su Genova.

 

Storia piccola e po’ meschina. Pure disattenta alla caccia aperta dalla Corte dei Conti a vecchi intrallazzi aerei ministeriali, ultima inchiesta in corso, l’uso di elicotteri da parte della rossa ministra Brambilla, 2009, allora al Turismo. Ed ecco che torna la questione mai risolta degli “Aerei blu”. Limiti rigorosi: ‘presidente della Repubblica, di Camera e Senato, del Consiglio e della Corte costituzionale’. Poi le eccezioni e le furbate. Teoricamente ogni volo è pubblicato sul sito internet della Presidenza del Consiglio. Ma se come per il caso Pinotti Genova è ‘addestramento’, allora no.

 

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RemoContro vuol dare un contributo suo a fare chiarezza sul pasticcio ‘Aerei Blu’. C’è la gabola dei voli di ‘addestramento’ -abbiamo visto- potenzialmente utilizzati in ‘dual use’, a fare esercitazione e a fare piaceri. Ma la vera ‘licenza di uccidere’ che rende vana di fatto ogni regola fissata per legge dal Parlamento se l’è inventata l’ex ministro degli interni e recente detenuto Claudio Scajola. Il fu ministro, nel secondo comma all’articolo 1 della legge 133 del 2002, alla voce ‘sicurezza’ chiese di poter “disporre i voli atti a garantire la sicurezza delle alte personalità istituzionali”. Tombola.

Ennio Remondino

Ennio Remondino

giornalista, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra

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