venerdì 23 Agosto 2019

‘God’ salva la Regina
e anche l’Inghilterra
La Scozia resta GB

La Scozia continuerà a far parte del Regno Unito. A 25 contee scrutinate su 32, il no è in vantaggio con il 54,3% dei voti, rispetto al 45,7%, nel referendum per l’indipendenza scozzese. Edimburgo si schiera nettamente per l’unione con Londra. Glasgow, la città più grande, sceglie l’indipendenza

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Dunque la Scozia continuerà a far parte del Regno Unito. A 25 contee scrutinate su 32, il no è in vantaggio con il 54,3% dei voti, rispetto al 45,7%, nel referendum per l’indipendenza scozzese. Risultati parziali ma certi – con uno spoglio pari a circa il 60% dei voti – indicano che i no all’ indipendenza prevalgono infatti con il 55% contro il 45% dei sì. La portata storica del voto è confermata dall’ affluenza senza precedenti, con il 97% degli aventi diritto al voto registrati nelle liste elettorali e, secondo i primi dati disponibili, oltre l’80% che si è recato alle urne.

 

scozia Gatto-Scozia sito

 

Già le prime indicazioni fornite da opinion poll effettuati all’uscita dei seggi assegnavano la vittoria al fronte del no con il 53-54% contro il 46-47% dei sì. Ha votato contro il distacco dal Regno Unito la capitale Edimburgo, con il 61% contro il 39%. E così la città di Aberdeen, mentre importanti vittorie per il campo indipendentista si sono registrate nelle città di Dundee e soprattutto a Glasgow, la città più grande del Paese. Il primo ministro britannico David Cameron si è congratulato con Alistair Darling, leader della campagna per il no al referendum sull’indipendenza scozzese.

 

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