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venerdì 20 Settembre 2019

Il messaggio mafioso
nelle decapitazioni
decise dal Califfo

L’Islamic State: «L’ostaggio britannico David Haines è stato decapitato». «Questo britannico paga il prezzo della tua promessa, Cameron, di armare i peshmerga contro lo Stato islamico». Si tratta del terzo uomo decapitato in un mese da Is dopo i giornalisti americani Steven Sotloff e James Foley

Messaggio agli alleati degli Stati Uniti

Il video di Haines si intitola «Un messaggio agli alleati dell’America». Il boia si rivolge alla Gran Bretagna affermando che la sua alleanza con gli Usa la trascinerà in una «nuova sanguinosa guerra che non potrete vincere». Anche l’ostaggio condanna le azioni del suo governo. Rivolto al premier Cameron: «Sei entrato volontariamente in una coalizione con gli Usa contro lo Stato Islamico, come ha fatto il tuo predecessore Tony Blair, seguendo la corrente dei premier britannici che non hanno il coraggio di dire no agli americani. Una alleanza che accelererà la tua distruzione».

 

David Haines con la figlia e la moglie
David Haines con la figlia e la moglie

 

Il “matto” scozzese, amico dei musulmani

David Haines, il terzo ostaggio decapitato dall’Isis in un mese, era un cooperante esperto della sicurezza delle Ong, un ex militare che nella sua carriera si era speso per aiutare i musulmani, soprattutto quelli della Croazia. Era stato nella ex Jugoslavia dal 1999 al 2004, lavorando alla ricostruzione delle comunità distrutte dalla guerra civile. «Aiutava tutti, serbi, croati, musulmani. Voleva solo migliorare le loro vite». Nella sua carriera al servizio delle ong, il 44enne Haines era stato in molti Paesi segnati da conflitti come Libia e Sud Sudan. Prima era stato militare per 12 anni

 

L’accelerazione dei messaggi

L’esecuzione esibita e ripetuta con ritmi sempre più accelerati, quasi avessero fretta di intimidire subito. Il boia sembra sia sempre lo stesso. Un terrorista che si esprime in inglese sospettato di aver ucciso anche i due giornalisti americani, Foley e Sotloff. Nel video il militante fa riferimento ai raid nella zona di Hadita, perché ad ogni azione militare Usa o britannica o di altri, corrisponderà una risposta IS. Evidente il tentativo di contrastare la formazione della Coalizione a cui aderisce anche l’Italia. Esemplare il caso della Turchia che ha 49 cittadini prigionieri dei jihadisti e non partecipa.

 

Arruolamento e spionaggio con le stesse armi

E’ stata l’intelligence ad opporsi alla chiusura di alcuni account twitter di simpatizzanti dell’Isis. Una finestra sul mondo dei militanti. Molti volontari occidentali finiti in Siria sono puntuali nel raccontare quello che fanno. La catena dei volontari jihadisti dal mondo diventa così spazio di infiltrazione. Pochi giorni fa, notizie trapelate dalla Siria sostengono che un importante dirigente IS sia stato ucciso per ordine di al Baghdadi perché sospettato di aver passato informazioni alla Gran Bretagna. Si tratterebbe del capo del controspionaggio Ubaida al Magribi. La strada del sospetto.

 

boi iracheno  sito

 

La logica della vendetta sugli innocenti

L’Isis minaccia i Paesi della coalizione voluta da Obama «e annuncia la guerra contro l’Europa e i cristiani in Siria». Poi l’appello ai “combattenti”: «Individuate i vostri obiettivi, preparate le auto bomba, le cariche e le cinture esplosive per colpire duramente e uccidere». Un filmato di IS su You Tube mostra i bersagli: Barack Obama, il re saudita Abdullah, il britannico Cameron, il segretario di Stato Usa Kerry. Un altro video, che però al momento risulta ‘offline’ indica i ‘Paesi nemici’. Una bandiera di Al Qaeda avvolge quelle di Israele, Usa, Gran Bretagna, Arabia Saudita e Germania.

 

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