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giovedì 21 Novembre 2019

Era il timore di tutti
Ragazze italiane
rapite da Isis?

La notizia è comparsa sul sito del prestigioso quotidiano inglese ‘The Guardian’: ‘Militanti dello Stato islamico detengono altri quattro ostaggi stranieri in Siria’. ‘Due donne italiane, un danese e un giapponese, sono stati sequestrati nella zona di Aleppo e Idlib’. L’interrogativo di speranza

La notizia sul sito del prestigioso quotidiani inglese ‘The Guardian’ è precisa e lascia pochi dubbi: ‘Militanti dello Stato islamico detengono altri quattro ostaggi stranieri in Siria’. Lo scrive Martin Chulov, che del Medio Oriente sa tutto. “Militanti dello Stato islamico hanno sequestrato nei giorni scorsi altri quattro ostaggi stranieri vicino ad Aleppo”. “Più di 20 gli stranieri che ora detengono”. La mazzata arriva ora: “Gli ultimi prigionieri sono due donne italiane, un danese e un cittadino giapponese, sono stati sequestrati tra Aleppo e Idlib”. Dove sono scomparse Greta e Vanessa.

 

Greta Ramelli e Vanessa Marzullo
Greta Ramelli e Vanessa Marzullo

 

Il testo in inglese è più perentorio ma aiuta a superare gli equivoci. «The latest captives, two Italian women, a Dane and a Japanese national, were seized in or near Syria’s largest city. All held are either reporters, photographers or aid workers taken near Aleppo or Idlib. They have been subsequently moved to Raqqa, the Isis stronghold in north Syria». Ora sappiamo anche che le due ragazze italiane -difficile immaginare si tratti di altre rapite- dopo il sequestro sono state trasferite a Raqqa, la roccaforte Isis nel nord della Siria. Dettaglio forse buoni per l’Aise ma non utili per noi.

 

Vanessa Marzullo a una manifestazione a favore della Siria
Vanessa Marzullo a una manifestazione a favore della Siria

 

Martin Chulov ci spiega subito dopo che i rapimenti si stanno dimostrando un buon affare per i radicali islamici. Negli ultimi sei mesi almeno 10 ostaggi, tra cui un danese, tre cittadini francesi e due spagnoli, sono stati liberati dopo lunghe trattative con i rapitori e il pagamento di un riscatto. Nessun nome nell’articolo pubblicato nell’edizione americana online. E non c’è modo, quindi, di sapere con certezza se si tratti delle due giovani volontarie Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, che sono scomparse alla fin di luglio nell’area di Aleppo. Ma come detto difficile sperare il contrario.

 

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