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giovedì 19 Settembre 2019

Ucraina, guerra tra chi spara più balle

Chi attacca, chi invade, chi soccorre, chi avanza, chi arretra, chi vince e chi perde: tra Stati Uniti Mosca e Kiev la guerra di propaganda degrada al contar balle, senza neppure preoccuparsi di renderle credibili. Chi prima e più grossa la spara (la frottola), non lascia scampo alla smentita.

La notizia che si gonfia per ‘fame’ di notizie. ‘Tank russi vicino al confine con l’Ucraina’, lancio Ansa del 16 agosto, 10 e17. Quindi, blindati russi vicino al confine, ma a casa loro, legittimati a farlo. Ma per gli Stati Uniti quell’aumento dell’attività russa sarebbe voluta malvagiamente da Mosca per destabilizzare l’Ucraina in queste ultime settimane, operazione “estremamente pericolosa e provocatoria”. Washington la spara grossa a parole con l’accusa di ‘provocazione’ ma resta ai fatti che le raccontano i satelliti che fotografano anche le formiche sui confini orientali ucraini con la Russia.

Russian armored vehicles move along a road outside the town of Kamensk-Shakhtinsky
Russian armored vehicles move along a road outside the town of Kamensk-Shakhtinsky

Ma nella guerra di accuse tra Kiev e Mosca, questa volta vince l’ucraino Poroshenko secondo cui, nella notte una non meglio precisata colonna di mezzi militari russi avrebbe sconfinato. Ma non solo: alcuni di quei blindati sarebbero stati ‘distrutti’ dall’artiglieria ucraina. Praticamente una invasione, se mai dimostrata. Pronti a dar retta a Poroshenko, a Londra convocano al Foreign Office l’ambasciatore russo che nega e dice soltanto che (gli ucraini) sono matti. Più prudenti Hollande e il vice Usa Biden che ammoniscono Mosca contro ogni eventuale ‘violazione della sovranità’ di Kiev (ancora da fare)

Prudente il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale di Obama, secondo cui ‘La Russia non ha alcun diritto di inviare in Ucraina veicoli, persone o materiale di qualunque tipo, con qualsiasi pretesto, senza avere l’autorizzazione del governo ucraino”. Insomma, siamo tornati alla colonna di aiuti umanitari russi su cui si litiga da giorni. L’accusa di Washington resta pesante: “Fermare i bombardamenti dell’artiglieria russa in Ucraina, fermare le consegne di armi, il suo sostegno ai separatisti e il loro finanziamento”. Tornano presunti cannoneggiamenti dalla Russia mai provati.

Gli Usa non sono in grado di confermare o smentire se le truppe dell’Ucraina hanno effettivamente colpito un convoglio russo sul territorio ucraino, e stanno raccogliendo informazioni. Ma funziona la cosiddetta teoria di Pinocchio, “Chi prima la spara (la frottola), ammazza la smentita”. Mosca: ‘O l’artiglieria ucraina spara a dei fantasmi o tenta di colpire la missione d’aiuti umanitari’. Il convoglio di camion che attende al confine con la provincia di Donetsk il via libera l’ispezione delle guardie di frontiera. Gioco sporco su troppi fronti mentre l’Onu denuncia gli oltre 1100 morti in Ucraina.

Air defense missile and weapons system on a road
Air defense missile and weapons system on a road

Intanto il nuovo premier dell’autoproclamata Repubblica di Donetsk, Aleksandr Zakharcenko, ha annunciato che sarebbero in arrivo rinforzi per i miliziani filorussi che stanno subendo l’attacco dell’esercito di Kiev: 150 mezzi blindati, tra cui ben 30 carri armati, e 1.200 uomini addestrati per quattro mesi in Russia. Quasi a dare conferma all’accusa lanciata ieri da Kiev sullo sconfinamento da parte di Mosca di una colonna militare in Ucraina. A parere i analisti terzi non in gioco nella partita delle propaganda, si tratterebbe, anche in questo caso, di un pezzettino di verità utile e gonfiata.

 

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