domenica 18 Agosto 2019

Senza politica estera
l’ UE cerca ministra
che se la cavi

Sfida Italia-Polonia per Lady Pesc, con molte incognite. Ma in pista contro l’azzardo della proposta Renzi sulla inesperta ministra italiana, spunta la forte candidatura della Bulgaria con Kristallina Georgieva, commissario alla cooperazione e prima di Bruxelles vicedirettore alla Banca Mondiale

Sfida Italia-Polonia per Lady Pesc, con molte incognite. Ma in pista contro l’azzardo della proposta Renzi sulla inesperta ministra italiana, spunta la forte candidatura della Bulgaria con la Georgieva, attuale commissario alla cooperazione e prima di Bruxelles vicedirettore alla Banca Mondiale e l’Italia alla Presidenza di turno si incerta su suoi giochini di potere interni. La sfida ufficiale alla poltrona di Alto rappresentante della politica estera ha ora due candidati ufficiali, il ministro degli esteri italiano e il collega polacco Radoslaw Sikorski. Ma è la Bulgaria da cui viene la vera insidia.

 

Kristallina e Farnesina sito

 

Difficile confronto per esperienza e titoli della ministra italiana con la bulgara Kristallina Georgieva che, seppur ufficiosamente, punta allo stesso traguardo. Oltre alla candidatura polacca che sembra una mossa tattica per forzare sulla presidenza del Consiglio Ue a cui punterebbe il premier polacco Donald Tusk. Quindi la minaccia vera all’azzardo italiano resta Kristallina -splendido nome- attuale commissario alla cooperazione, senza una vera affiliazione politica ma con un profilo più tecnico, perché prima di Bruxelles era vicedirettore alla Banca Mondiale. Non vicina alla Russia ed esperta.

 

Partita politica non esaltante quella delle nomine ai vertici Ue, con trucchi e sgambetti. Varsavia ha deciso di ufficializzare la corsa del suo ministro degli Esteri Radoslaw Sikorski, finora sempre solo accennata, proprio mentre il governo italiano rendeva pubblica la lettera con cui il premier Renzi comunicava al presidente Jean Claude Juncker il candidato italiano per il posto di Lady Pesc. Tutto ciò nonostante che, per quella nomina al coordinamento della politica estera, il presidente Juncker non abbia alcuna voce in capitolo, perché saranno gli Stati nel vertice del 30 agosto a decidere.

 

Kristallina Georgieva, attuale commissario alla cooperazione, già vicedirettore alla Banca Mondiale
Kristallina Georgieva, attuale commissario alla cooperazione, già vicedirettore alla Banca Mondiale

 

Candidatura Sikorski probabile falso bersaglio. Sikorski è dello stesso Ppe di Junker. Un po’ troppi democristiani in giro. Inoltre il ministro polacco è fresco di una pesante gaffe diplomatica quando a giugno, in un’intercettazione poi divenuta pubblica, accusò di incompetenza il premier britannico Cameron e criticò la disponibilità polacca verso gli Usa utilizzando una metafora sul sesso orale. Ma con la candidatura formale Sikorski puntare a guadagnarsi il consenso dei Paesi dell’Est per creare un fronte anti azzardo italiano e usarlo come merce di scambio nella partita sul Consiglio.

 

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