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martedì 19 20 Novembre19

Israele va avanti
Mobilitati altri
16mila riservisti

L’esercito israeliano ha mobilitato 16.000 riservisti supplementari, portandoli a 86.000 in quello che sembra voler essere una prosecuzione se non addirittura un ampliamento dell’operazione militare nella Striscia di Gaza. Lo ha annunciato oggi un portavoce dell’esercito. Cassate il fuoco addio

Ancora più soldati

“L’esercito ha emesso 16.000 ordini di mobilitazione supplementari per permettere alle truppe sul terreno di riprendersi, portando il totale dei riservisti effettivi a 86.000”, spiegala fonte militare. Secondo la radio pubblica, la decisione è stata presa all’unanimità dal gabinetto di Sicurezza per proseguire gli attacchi contro gli “obiettivi terroristici” e la “neutralizzazione” dei tunnel di Hamas. Una nuova riunione del gabinetto di Sicurezza è prevista nel pomeriggio. Un generale responsabile del settore di Gaza ha dichiarato alla radio che la distruzione dei tunnel è “una questione di giorni”.

 

Israel starts ground offensive in Gaza Strip

 

Balbetii di pace

“Israele ha esaurito l’opzione militare”. Lo sostiene dell’ex presidente Shimon Peres che osserva, “lo Stato ebraico deve lavorare per fare in modo che Gaza sia posta di nuovo sotto il controllo dell’Anp di Abu Mazen”. Parlando con i giornalisti, Peres ha osservato che la soluzione alla crisi di Gaza deve essere diplomatica. Intanto il Vaticano muove la sua diplomazia per la fine delle ostilità e la ricerca di una pacificazione. La Segreteria di Stato ha inviato alle ambasciate presso la Santa Sede una “Nota verbale” con i recenti appelli sul Medio Oriente rivolti dal Papa dopo gli ultimi Angelus.

 

Palestinian families sleep in a classroom of the UN school in Jabalia, northern Gaza
Palestinian families sleep in a classroom of the UN school in Jabalia, northern Gaza

 

Esecrazione Onu e Usa

“Nulla è più vergognoso che attaccare dei bambini mentre dormono”: così il segretario Onu Ban Ki-moon commentando il bombardamento alla scuola a Gaza. Ban ha poi “condannato l’attacco nei termini più forti possibili” e ha ribadito: “Tutte le prove a disposizione indicano che ad attaccare è stata l’artiglieria israeliana”. “Gli Stati Uniti sono molto preoccupati per l’uccisione di civili a Gaza e insistono per un cessate il fuoco duraturo e di lungo termine”: lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Ben Rhodes, alla Cnn. Tensioni tra Washington e Tel Aviv

 

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