I 10 punti segreti
dell’accordo
tra Israele e Hamas

Israele e Hamas hanno raggiunto un cessate il fuoco per la Striscia di Gaza che avrà effetto da domani mattina. Lo riferiscono alte fonti israeliane alla Bbc riprese anche dai media israeliani. Un portavoce di Hamas, Fawzi Barhoum, non nega ma non conferma: “Non abbiamo informazioni su un tale accordo”. Intanto è iniziata a Gaza una ‘Pausa umanitaria’ di cinque ore chiesta dalle Nazioni Unite e accettata da Israele e Hamas per consentire alla popolazione di rifornirsi di vitto e medicine. Tutte le parti a rincorrere l’opinione pubblica mondiale con diffuse incertezze su ‘Buoni’ e ‘Cattivi’.

 

Caccia israeliano sito

 

Ora un cessate il fuoco forse conviene a tutti. Israele sempre più isolata nel contesto internazionale per il suo ‘eccesso di difesa’. Hamas che esalta le distanze tra mondo arabo e democrazia. Gli Stati Uniti che hanno ben altri problemi oggi tra Iraq e Siria col nuovo Califfo che vuole spingere l’islam alla conquista del mondo. O ora l’ Egitto dei militari, potente vicino di casa di Israele e Gaza, che ha numerosi interessi affinché il conflitto si concluda nel più breve tempo possibile: Hamas supporta i Fratelli Musulmani del deposto presidente Morsi e a Gaza nasconde membri della Fratellanza.

 

Peggio, a Gaza non c’è solo Hamas. C’è la Jihad Islamica Palestinese (PIJ), che si ritiene abbia collegamenti persino con l’ISIS. Niente di peggio per Egitto e Israele, che temono una escalation regionale. Una presenza e un intervento di ISIS a Gaza o in Sinai o in altre zone grigie del Medio Oriente trasformerebbero queste “battaglie locali” in una vera e propria guerra internazionale, nella quale verrebbero certamente precipitati anche Libano, Giordania e chissà chi altri. Senza contare che Iran, Turchia e Arabia Saudita prenderebbero posizione immediatamente. Poi l’equivoco Qatar.

 

Ma andiamo ai 10 punti dell’accordo segreto tra Israele e Hamas come è stato svelato da LookOut. Tre gli elementi essenziali: A) non si può prescindere da una presa di responsabilità da parte dell’ Autorità Nazionale Palestinese di Abu Mazen, che dovrebbe adossarsi la firma dell’accordo; B) Israele deve cessare le operazioni militari; C) il Qatar che l’Egitto ( non solo) ritiene foraggi pressoché tutte le insurrezioni jihadiste in Medio Oriente non dovrà partecipare a nessuna delle 10 proposte concrete che tracciano la road map dell’accordo de Il Cairo raggiunto con le autorità di Tel Aviv.

 

Israel launches offensive in Gaza

 

1) Dispiegamento immediato delle forze di sicurezza dell’Autorità Nazionale Palestinese lungo il confine Gaza/Egitto e controllo del valico di Rafah da parte dell’ANP; 2) L’Autorità palestinese dovrà riprendere il controllo della Striscia di Gaza; 3) Nessun tunnel sarà aperto attraverso il confine egiziano e l’Egitto sarà responsabile nel prevenire il contrabbando di armi insieme all’ Autorità palestinese; 4) L’arsenale razzi di Gaza sarà sottoposto al controllo internazionale. 5) Vincoloi per il rilascio di membri di Hamas in carcere alla loro accettazione piena dell’accordo.

6) I detenuti politici dell’ultima operazione in Cisgiordania saranno rilasciati; 7) Israele deve fermare la costruzione di nuovi insediamenti per un periodo di almeno un anno, e favorire un ritorno ai negoziati di pace; 8) Israele dovrà accettare significativi passi in avanti nel trasferimento di merci da e per Gaza e fornire aiuti economici e umanitari; 9) L’Egitto premerà su Arabia Saudita e Stati del Golfo per aiuti economici all’Autorità palestinese cui è affidata la ricostruzione della Striscia; 10) Il Qatar è escluso da tutto per il suo sostegno ai partiti radicali in tutto il mondo arabo.

 

Tags: Hamas Israele
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