Privacy Policy La tregua col trucco gli accordi d'Egitto i dubbi di Hamas -
mercoledì 22 Gennaio 2020

La tregua col trucco
gli accordi d’Egitto
i dubbi di Hamas

Israele ha ripreso le operazioni nella Striscia di Gaza dopo sei ore ”di attacchi unilaterali” di Hamas che ha sparato ”47 razzi”. Lo afferma il portavoce militare. Il premier israeliano Netanyahu addossa a Hamas e alla Jihad la responsabilità del No al cessate il fuoco. I sospetti di Hamas

Sei ore di respiro a rilanciare l’immagine internazionale di Israele come forza ragionevole nella crisi, poi Tel Aviv ha ripreso le operazioni nella Striscia di Gaza. Sei ore ”di attacchi unilaterali” di Hamas che ha sparato ”47 razzi”. E il premier israeliano Netanyahu addossa a Hamas e alla Jihad islamica la responsabilità della fine del cessate il fuoco. Sei ore di pausa e ora il castigo. Ma solo “contro obiettivi terroristici a Gaza”, fa dire e Natanyahu la tv di Stato. Ruolo di ‘colomba’ insolito per il leader del Likud che vorrebbe comunque arrivare ad una smilitarizzazione utile della Striscia di Gaza.

 

Uno dei missili Qassam che hanno raggiunto israele
Uno dei missili Qassam che hanno raggiunto Israele

 

Lezione di opportunismo politico-mediatico al massimo livello, stamane. Con Hamas che non brilla per duttilità. La proposta egiziana di tregua sostenuta da Lega Araba, Stati Uniti e persino dalla parte laica palestinese di Fatah. Ma Hamas e il suo braccio armato -le Brigate Ezzedin al-Qassam- rifiutano una tregua. Ovviamente il governo israeliano decide di accettare l’iniziativa egiziana di cessate il fuoco, a partire dalle 9 di questa mattina. Altrettanto scontato lo sparo di altri razzi da Gaza e -sei ore dopo- la ripresa delle incursioni sulla Striscia con qualche ragione apparente in più.

 

Perché quel No così secco di Hamas alla proposte egiziana? Un dettaglio che forse non c’entra nulla ma che vale la pena di far conoscere: il presidente dell’Anp Abu Mazen domani sarà al Cairo per incontrare il capo di Stato egiziano, Abdel Fattah al-Sisi per esaminare “gli ultimi sviluppi della situazione a Gaza alla luce dell’iniziativa egiziana per un cessate il fuoco”, recita il comunicato. Un primo elemento su cui riflettere: la proposta di tregua egiziana ha il plauso di Fatah e l’ostilità di Hamas. Una scelta egiziana di schieramento interno al frantumato mondo palestinese? Il dubbio in materia e forte.

 

Palestinians run following what police said was an Israeli air strike on a house in Gaza
Palestinians run following what police said was an Israeli air strike on a house in Gaza

 

La tregua d’Egitto. Dopo giorni di tentennamenti il presidente egiziano Al Sisi è uscito allo scoperto proponendo un cessate-il-fuoco a Gaza e l’inizio dei negoziati. Prima c’è stato un vertice della Lega Araba e colloqui tra il ministro degli Esteri egiziano e la sua controparte palestinese. Poi la proposta di tregua che ufficializzi solo se sai di avere in mano l’accordo tra le parti. Cos’è accaduto? La bozza iniziale con l’accordo di Hamas prevedeva la cessazione dei bombardamenti e la fine del blocco su Gaza. Dopo di che, questi elementi che non sono dettaglio scompaiono dalle notizie. Strambo vero?

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