Fuga da Gaza per
l’attacco di terra

Monito e assieme minaccia. “Chiunque trascuri le istruzioni dell’esercito metterà la vita di se stesso e della sua famiglia a rischio. Attenzione”. Israele ha iniziato un fuoco di artiglieria sull’ area che sarebbe utilizzata come zona di lancio di razzi a lunga gittata. Tre località all’estremità Nord della Striscia – Beit Lahya, a-Atatra e Salatin – si sono diventati ‘agglomerati fantasma’. Migliaia di abitanti -secondo alcune stime arrivano fino a 20 mila- le hanno abbandonate e si sono rifugiati in istituti scolastici dell’UNHCR, l’agenzia Onu per i profughi nella speranza che essi non saranno colpiti da Israele.

 

Palestinians fleeing Gaza

 

Il presidente dell’ANP Abu Mazen chiede che tutta la Palestina venga messa “sotto protezione Onu”. Israele al momento non concede spazi di mediazione: “Non sappiamo quando l’operazione terminerà, potrà richiedere lungo tempo”, dice Netanyahu. E come unico buon proposito parla dei “Uso della forza per riportare la quiete”. Intanto il bilancio delle vittime palestinesi a Gaza in una settimana di combattimenti è salito ad ”almeno 165” morti di cui 33 bambini e adolescenti e 16 donne. Lo riferiscono i servizi medici locali. I feriti sono stimati in 1.085. Lo riferisce la agenzia al-Ray.

 

FUGA DI LUSSO SITO

 

Escalation anche sul fronte opposto. Oltre 800 razzi da Gaza su Israele in cinque giorni: più di 160 al giorno. I dati sono stati riferiti dal portavoce militare israeliano secondo cui 635 di questi hanno colpito il sud, il centro e il nord del paese. Altri 147 – ha continuato – sono stati intercettati dal sistema di difesa anti missili Iron Dome. Una rassicurazione ‘tecnica’ che non risolve le inquietudini interne al Paese. Una nazione la cui spina dorsale sono le forze armate e in cui la percezione di ogni possibile minaccia è immediata. A prescindere dalle reale minaccia rappresentata dai razzi di Hamas.

 

Tags: fuga Israele
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