Uccisi subito dopo il rapimento. Ieri sera l’esercito ha ritrovato senza vita i corpi di Eyal Yifrah,19 anni, Gilad Shaar, 16, e Naftali Fraenkel,16, nei pressi del villaggio di Halhul vicino Hebron in Cisgiordania dove tutto è cominciato 18 giorni fa, il 12 giugno. Intanto è caccia ai due presunti responsabili del sequestro, Marwan Kawasmeh e Amar Abu Ayash, entrambi miliziani della fazione islamica ad Hebron spariti subito dopo il rapimento. Subito convocato il Gabinetto di sicurezza per decidere le risposte da dare. Immediata la decisione di demolire le case dei due presunti colpevoli.
Anche l’Anp ha immediatamente riunito la direzione palestinese e Abu Mazen avrebbe fatto un appello all’Ue e agli Usa per esercitare pressioni su Israele per evitare “un’operazione militare di pura e sola vendetta”. A Gaza, scrive Haaretz, è stato subito alzato il livello di allarme in previsione di un attacco. In Israele l’emozione è fortissima: per 18 lunghi giorni si è temuto il peggio ma sino all’ultimo sperato in una soluzione lieta. Già ieri sera a Tel Aviv e a Gerusalemme, centinaia di persone si sono riunite per una veglia accendendo candele. Ma realtà successiva già si prospetta molto dura.
”Chi ha ucciso i tre ragazzi -ha ammonito il premier israeliano Benyamin Netanyahu- è una belva umana”. Il viceministro alla Difesa Danu Danon: “la fine tragica dei tre ragazzi deve essere la fine di Hamas”. Anche Obama ha reagito subito definendo l’uccisione dei ragazzi “un insensato atto di terrore” che va condannato “nel modo più forte possibile”. Difficile prevedere e sperare di riuscire a contenere quella che sarà presto la risposta di Israele. Sui siti dei coloni sono apparse minacce di vendetta e la polizia da ieri sera sta presidiando i posti dove si teme che le parole diventino fatti.
Va ricordati che nelle operazioni di ricerca e in scontri avvenuti con l’esercito, sono stati uccisi cinque palestinesi e ne sono arrestati più di 400, molti di Hamas e anche alcuni di quelli che erano stati liberati in cambio del rilascio di Gilad Shalit. Perquisite centinaia di case e smantellate molte istituzioni di Hamas, in una caccia a tappeto per la quale la comunità internazionale ha più volte invitato Israele alla moderazione. Fino al ritrovamento di ieri sera. Oggi Israele seppellirà i suoi tre ragazzi. Dopo sarà un ennesimo seguito di violenza nella storia lacerante del Medio Oriente.