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mercoledì 16 Ottobre 2019

India della vergogna stuprano 2 ragazzine e dopo le impiccano

Erano cugine e avevano 14 e 15 anni. Erano ‘dalit’, senza casta, la condizione sociale più umile e con minori tutele. Sono state violentate da una banda di barbari in un villaggio dell’India nord-orientale e poi impiccate ad un alber. Tra gli accusati dello scempio anche due poliziotti

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Due cugine adolescenti indiane, ‘dalit’, i senza casta, la condizione sociale più umile e con minori tutele. Avevano 14 e 15 anni e sono state violentate da una banda di barbari in un villaggio dell’ India nord-orientale e poi impiccate ad un albero. Secondo i media indiani, 7 persone, fra cui due agenti di polizia, sono state identificate come responsabili. Le due ragazzine vivevano nella stessa casa da cui sono misteriosamente scomparse ieri sera. Gli abitanti del villaggio hanno denunciato la scomparsa avviato le ricerche salvo scoprire soltanto i due poveri cadaveri che pendevano da un albero.

 

India della vergogna stuprano 2 ragazzine e dopo le impiccano

 

All’inizio la stessa polizia era sembrata restia a registrare la denuncia della scomparsa, ma poi per la pressione popolare è stata costretta a farlo. Una rapida indagine ha permesso di ricostruire la storia, confermando il rapimento, lo stupro collettivo e la denuncia di sette persone, fra cui due agenti di polizia, Sarvesh Yadav e Rakshapal Yadav. Uno degli accusati è stato arrestato, ma molti altri sono latitanti. La popolazione ha bloccato per qualche ora la strada Ushait-Lilawan attraverso cui i due cadaveri dovevano transitare verso l’obitorio. La polizia, inetta o complice non ha ancora spiegato.

 

Sempre dall’agenzia ansa veniamo a sapere che la polizia di New Delhi ha ricevuto nei primi 4 mesi del 2014 sei denunce in media al giorno di stupri e 14 di molestie sessuali. Statistiche della polizia dicono che fra l’1 gennaio e il 30 aprile sono state registrate 616 denunce di stupro e 1.336 di molestie sessuali, con un aumento del 36% rispetto allo stesso periodo del 2013. Da metà dicembre 2012, quando una 23/enne fu violentata e uccisa da un branco su un autobus in corsa, è emergenza-sicurezza per le donne della capitale ma come visto nell’episodio orrendo di ieri, in tutto il Paese.

 

L’India negli ultimi anni si è distinta per questo triste record, quello degli stupri ai danni di giovani, giovanissime donne. I dati sono allarmanti -altra fonte- nel paese infatti avviene una violenza ogni 22 minuti, cifra che secondo alcuni attivisti dei movimenti civili sarebbe addirittura inferiore alla realtà. Nonostante le numerose proteste, l’inasprimento delle leggi contro la violenza femminile e alcuni recenti iniziative in India, come le metropolitane per sole donne, il fenomeno è in continua crescita. Difficile individuare le ragioni che concentrano in India l’esplodere di tanta violenza sessuale.

 

India della vergogna stuprano 2 ragazzine e dopo le impiccano

 

L’emergenza diventa nota al mondo quando nel 2012 una studentessa di New Delhi, al rientro da scuola, viene violentata e picchiata da un gruppo di uomini. Nel 2013 una bambina di soli 4 anni muore dopo uno stupro, a gennaio di quest’anno una 12enne di Calcutta viene stuprata due volte e bruciata viva. Ennesimo caso qualche giorno fa, quando in India una 12enne viene stuprata in Chiesa da un prete cattolico, con la scusa di farle provare gli abiti della Prima Comunione. Violenze di una crudeltà inusitata che coinvolgono il ruolo attribuito alla donna nella non cultura delle caste.

 

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