martedì 16 luglio 2019

Liberato in Siria il sequestrato-segreto ansie per Dall’Oglio

Liberato in Siria il sequestrato-segreto ansie per Dall’Oglio Liberato in Siria il sequestrato-segreto ansie per Dall’Oglio. A ‘fare notizia’ è la forma prima della sostanza, quel twitt del premier che da la notizia l’indomani del trionfo elettorale. La sostanza, la vera notizia, la liberazione di un ostaggio italiano nelle mani di qualche formazione militar-banditesca all’interno […]

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Liberato in Siria il sequestrato-segreto ansie per Dall’Oglio

Liberato in Siria il sequestrato-segreto ansie per Dall’Oglio. A ‘fare notizia’ è la forma prima della sostanza, quel twitt del premier che da la notizia l’indomani del trionfo elettorale. La sostanza, la vera notizia, la liberazione di un ostaggio italiano nelle mani di qualche formazione militar-banditesca all’interno della guerra siriana inciampa sullo stupore di non sapere -nessuno sapeva- che c’era un sequestrato italiano. E la notizia nel suo insieme sta davvero in poco più di un twitt: “Ho appena comunicato a Giovanna Motka che suo figlio Federico, sequestrato da oltre un anno, sta rientrando e sarà in Italia domani”. Un sequestrato italiano in Siria?

 

Liberato in Siria il sequestrato-segreto ansie per Dall'Oglio
Federico Motka da Foto ANSA

 

A fatica si viene a scoprire che Federico Motka, un giovane cooperante italo-svizzero, sarebbe stato rapito in Siria, ad Atmeh, il 13 marzo del 2013 mentre si trovava nel Paese per conto di una Ong tedesca, la ‘Welthungerhilfe’. Motka, riferisce la Farnesina, è libero “grazie a un complesso e delicato lavoro dei nostri servizi di informazione e dell’Unità di crisi degli Esteri”. Si dice e non si dice. Ora un aereo della Cai -non la nuova Alitalia ma la compagnia delle spie- è atterrato a Ciampino dalla Turchia col capo dell’unità di Crisi Claudio Taffuri e il sequestrato-segreto Federico.

 

Liberato in Siria il sequestrato-segreto ansie per Dall'Oglio
Distribuzione di aiuti umanitari in Siria

 

Il silenzio stampa su una sequestrato meglio riuscito nella storia italiano. Prevenzione radicale. Nessuna fuga di notizie a minacciare le trattative. Semplicemente il sequestro di cooperanti di una Ong tedesca, la ‘Welthungerhilfe’ era stata diffusa nel mondo ma non era divenuta notizia in Italia. Mancavano i nomi e le nazionalità d’origine. Ong non italiana, cognome non molto italiano quello di Federico. Il suo sequestro è rimasto sconosciuto in Italia sino a ieri, sconosciuto ai più. Fortuna e condizione di lavoro ideale per l’Aise che ha potuto lavorare senza nessuno a diffondere illazioni.

 

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Padre Paolo Dall’Oglio

 

Illazioni più che notizie invece su Padre Dall’Oglio, sequestrato in Siria. Il gesuita italiano sarebbe stato ucciso subito dopo la cattura da parte di miliziani qaedisti nel luglio dello scorso anno a Raqqa, nel nord del Paese. Lo afferma un disertore dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante citato dall’ong Lega siriana per i diritti umani e lo scrive sul sito TahrirSy, in lingua araba e inglese. Mancano però elementi di prova. Sulla sorte di Padre Paolo, scomparso a Raqqa il 29 luglio 2013, si sono susseguite notizie da varie fonti dei ribelli. Servirebbe un altro “miracolo” da parte dell’Aise.

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