domenica 26 maggio 2019

Boko Haram
scannacristiani
ora con autobomba

Nigeria: una strage dalla dimensioni incerte ma paurose. 50, 100, 200 morti dilaniati da due enormi esplosioni. Un camion carico di esplosivo fatto esplodere vicino ad un mercato. 20 minuti dopo un’auto bomba raddoppia la strage colpendo i soccorritori. Accade a Jos, Stato centrale del Paese

Nel caos Nigeria, anche le dimensioni di una strage restano incerte. 50, o forse 100, o 200 i morti, corpi dilaniati da due enormi esplosioni. Un camion carico di esplosivo fatto esplodere vicino ad un mercato. 20 minuti dopo un’auto bomba raddoppia la strage colpendo i soccorritori. Accade a Jos, Stato centrale del Paese. Bilancio ufficiale provvisorio dall’agenzia nazionale della gestione delle crisi parla di “almeno 118 morti”. Secondo media locali che citano fonti ospedaliere, le vittime sarebbero già 200. 46 morti e 45 feriti per la polizia dello stato del Plateau, di cui Jos è capitale.

 

Nigeria strage sito

 

Il racconto dell’agenzia Ansa è dettagliato. “Ci vogliono tutti morti”: un tweet di una ragazza nigeriana fotografa la nuova giornata di sangue in Nigeria con decine di morti, “in gran parte donne”. “La gente correva ovunque, tanti erano coperti di sangue”, racconta un testimone. Due, forse tre -secondo fonti citate della Cnn- le esplosioni Uno schema terroristico targato al Qaida già visto in Afghanistan, Iraq e Libano. Un camion bomba che esplode, poi, circa 20 minuti dopo, un’ auto saltata in aria poco distante mentre i soccorritori portano i primi aiuti facendo strage tra di loro.

 

Mentre a Jos devono ancora contare i morti, resta aperta e senza ancora una soluzione il dramma delle studentesse rapite. Il governo nigeriano sarebbe pronto a trattare con il gruppo islamista per il rilascio delle oltre 200 studentesse rapite il 14 aprile. Intanto in Nigeria sarebbero operative le forze speciali USA -anche l’Fbi oltre che marines e altri specialisti militari- mentre altri rinforzi presto potrebbero arrivare da Gran Bretagna, Francia e Cina. L’esercito e le forze speciali straniere con l’aiuto dei droni americani pattugliano l’area alla ricerca delle rapite. E forse c’è un primo risultato.

 

Nigeria-soldiers-in-truck-file sito

 

Secondo il sito nigeriano Vanguard, i marines americani avrebbero individuato la zona in cui sono imprigionati gli ostaggi nella foresta di Sambisa, un’area di 60mila chilometri quadrati nel nordest della Nigeria, grazie all’intercettazione di una trasmissione intercorsa tra due comandanti di Boko Haram. Ma la notizia vera, se mai potrà essere confermata e un’altra. Per i servizi segreti nigeriani il vero Abubakar Shekau, il capo dei Boko Haram, sarebbe morto e la persona apparsa nei video delle ultime settimane non è chi dice di essere. Chi è oggi il vero capo dei folli stragisti Boko Haram ?

 

Potrebbe piacerti anche