domenica 19 novembre 2017

La frana Afghanistan
Terra su un villaggio
2500 sepolti dal fango

Una tragedia immane dovuta al maltempo ed all’incuria umana ha colpito l’Afghanistan nord-orientale dove le piogge battenti hanno causato due frane che hanno sepolto centinaia di case nella provincia di Badakhshan, con un bilancio di migliaia di morti. Cancellato il villaggio di Aab Barik

Temporali insoliti per la stagione legati allo scioglimento precoce delle nevi, poi giorni di piogge battenti, e una quantità enorme di acqua, terra e sassi si è abbattuta su un villaggio nell’area di Aab Barik, seppellendo fra 200 e 250 modeste case di pietra e fango ed una moschea. Secondo il capo del consiglio provinciale, il luogo era pieno di fedeli per la preghiera del venerdì. Sembra inoltre che due ore dopo la prima valanga, dalla collina sovrastante la zona si sia staccata una seconda frana che ha seppellito centinaia di soccorritori che a mani nude tentavano di salvare qualcuno.

 

Primo bilancio ufficiale delle vittime, 350, viene dalla missione delle Nazioni Unite di assistenza all’Afghanistan. Ma in serata il governatore di Badakhshan, Shah Waliullah Adib, è tornato dai giornalisti per ipotizzare che l’enorme smottamento del terreno «potrebbe aver causato 2.500 morti». Bilancio drammatico successivamente confermato da altre fonti. Il governatore Adib ha lanciato un appello per soccorsi rapidi. «Per noi è fisicamente impossibile far fronte a questa emergenza perché non abbiamo nemmeno un numero sufficiente di pale. Servono macchinari».

 

Date le dimensioni della catastrofe in una regione dell’Afghanistan carente di infrastrutture e di comunicazioni, il presidente Hamid Karzai ha ordinato l’intervento dell’esercito nei soccorsi a cui si sono aggiunti anche reparti speciali della Forza internazionale Nato. Confinante con Tagikistan, Cina e Pakistan, la provincia di Badakhshan è racchiusa tra le montagne dell’Hindu Kush e del Pamir. Secondo gli ambientalisti da decine di anni la popolazione taglia alberi e arbusti per uso domestico e questo ha rimosso ogni ostacolo naturale ai fenomeni franosi.

 

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