martedì 16 luglio 2019

Tensione Usa Russia
Su Bosforo e mar Nero
ancora le ‘cannoniere’

Come nel secolo scorso quando gli imperi rivali muovevano le loro cannoniere. Ora la marina americana torna nel Mar Nero con la fregata americana ‘USS Taylor’. Di fronte al porto di Odessa, Ucraina, e alla Crimea ritornata Russa. Intanto il governo di Kiev riprende le operazioni nell’est ribelle

Militari dei reparti speciali di Kiev avrebbero riconquistato la città di Sviatogorsk, nell’Ucraina dell’est, sino a ieri sotto il controllo dei ribelli filorussi. La parti in contesa ora esibiscono i muscoli. E si torna al passato: memorie di guerra fredda e, prima ancora, di Imperi. Ora tocca agli Stati Uniti fare la voce grossa ed esibire la propria potenza dopo avere dovuto incassare la perdita occidentale della Crimea. E lo fanno nella maniera più antica e più classica: l’esibizione del proprio possente naviglio, una fregata al posto delle antiche cannoniere che ieri ha solcato il Bosforo rotta mar Nero.

 

Ora la fregata americana USS Taylor torna nelle acque nel Mar Nero, di fonte alla base navale Russa di Sabastopoli in Crimea e a difesa simbolica del porto ucraino di Odessa. Missione ufficiale: “promuovere la pace e la stabilità nella regione. La US Navy opera abitualmente in queste acque nel pieno rispetto della Convenzione di Montreux e del diritto internazionale. La missione della fregata Taylor è di rassicurare gli alleati della NATO circa l’impegno degli Stati Uniti nel rafforzamento della cooperazione tra gli Stati alleati per il raggiungimento di obiettivi comuni in questa regione”.

 

E non si tratta dell’unica mossa di avanzamento militare attuata dagli Stati Uniti nelle ultime ore. Il piano prevede infatti l’invio nei prossimi giorni di 600 militari americani per presidiare l’area dei Paesi Baltici. 150 di questi sono già arrivati in Polonia. Paracadutisti della ‘Airborne Brigade Combat Team’ arrivati dalla Caserma Ederle di Vicenza. Rimarranno in Polonia per esercitazioni che dureranno per circa due settimane settimane, ha dichiarato la settimana scorsa il ministro della Difesa polacco Tomasz Siemoniak. Esercitazioni simili presto anche in Lituania, Estonia e Lettonia.

 

L’iniziativa Usa ha innescato la reazione immediata di Mosca. Secondo il ministro Lavrov gli Stati Uniti avrebbero violato la Convenzione di Montreux, che pone un limite di 21 giorni alla presenza delle navi militari di Paesi che non appartengono geograficamente a questa area. La nave si trovava infatti in queste acque già all’inizio di febbraio, ufficialmente però a causa di un guasto alle eliche. Guasto molto comodo e va e vieni della fregata Taylor su e giù per gli stretti turchi di Dardanelli e Bosforo. Tensioni tra USA e Russia con telefonate fitte tra Kerry e Lavrov, ma ora prudenza please.

 

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