Servizi Segreti. Direttore Aise Alberto Manenti

Una cambio significativo ai vertici dell’intelligence strategica italiana. Privilegiato il percorso professionale

Il Consiglio dei ministri ha deciso dopo una attesa che si protraeva ancora dal governo Letta col pensionamento del generale Santini. Il nuovo direttore Alberto Manenti viene dall’interno della struttura d’intelligence a va a spezzare il subappalto del ruolo tra i vertici delle forze armate.

Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna, Aise, sede ufficiale Forte Braschi, da settimane a bagno maria per la sostituzione del vecchio direttore ereditato dall’Esercito. Anche allora un “esterno” come fu per decenni con Carabinieri e Guardia di Finanza. Poi sono cambiate le regole per CC e GdF; mancava l’ex Sismi la cui posizione di prestigio faceva gola a tanti vertici di Forze armate.

Manenti, attuale numero due dell’Agenzia, è considerato tra coloro che meglio conoscono la macchina dell’ Aise e rappresenta una soluzione di continuità al vertice di quello che fu il servizio segreto militare. In precedenza Manenti aveva diretto l’Ottava divisione anti proliferazione e attualmente dirigeva sia il settore Operazioni sia quello Analisi, praticamente la parte spionistica reale.

Questa volta tra i concorrenti il più agguerrito era il generale di squadra aerea Carlo Magrassi che è capo di gabinetto del ministro della Difesa Roberta Pinotti ed è stato capo di gabinetto dell’ex ministro della Difesa, Mario Mauro. Nella lista dei possibili candidati per l’incarico di nuovo numero uno del Servizio segreto esterno, si era fatto anche il nome dell’ammiraglio Filippo Foffi.

 

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