La notizia è su ANSAmed e ci dice che l’operazione di trasbordo delle armi chimiche siriane a bordo della Cape Ray (la nave laboratorio della marina militare statunitense incaricata della distruzione degli ordigni) che ormeggerà nel porto di Gioia Tauro avverrà “tra 2-4 settimane, prevedibilmente entro la prima metà di maggio”. L’incertezza della non notizia.
Lo riferiscono all’ANSA fonti dell’Opac che saranno esperte in chimica ma molto incerte in preveggenza. Ieri, ci narrano, Damasco ha completato il quindicesimo carico di agenti chimici, raggiungendo il 70% del totale di cui il 64,5% è finito sul cargo danese Ark Futura e il resto sul più grosso cargo norvegese Taiko. Dettagli abbastanza inutili per dirci che ci stanno provando.
La notizia che preoccupa arriva in fondo. “mancano ancora circa 7 trasporti che impegneranno tra le 2 e le 4 settimane”. E nel mondo del condizionale, le autorità siriane che prevedevano di terminare entro il 27 aprile, oggi prendono le distanze e “sperano di farcela entro fine mese”. E sotto l’ombrellone dalle spiagge calabre vedremo arrivare Ark Futura e Taiko