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martedì 15 Ottobre 2019

Kiev usa l’esercito
Ucraina ad un passo
dalla guerra civile

Blitz ‘antiterrorismo’ dell’esercito ucraino nell’est, con morti e feriti. Russia e blocco occidentale litigano inutilmente nella notte all’Onu. Ultimatum di Kiev ai ribelli poi sarà l’esercito. Mosca denuncia la repressione della nuova maidan. Gli Usa chiedono alla Russia il ritiro dai confini

Oleksandr Turcinov, presidente ucraino ad interim forse ha dato il via ad una nuova guerra in Europa, ma dice che lo fa per rispondere alla guerra iniziata da altri. Un classico nella storia che si ripete. «La Russia conduce una guerra contro l’Ucraina» dichiara via Tv al popolo. «E’ stato versato il sangue nella guerra che la Russia conduce contro l’Ucraina», ricordando di aver lanciato una «operazione antiterrorismo su larga scala con l’uso delle forze armate nell’Ucraina orientale».

 

«In Ucraina è iniziata una guerra civile» denuncia il deposto presidente ucraino Viktor Ianukovich da Rostov sul Don, in Russia, dove si è rifugiato dopo aver perso il potere in seguito alla rivolta di Maidan. Mosca è categorica: l’ordine di usare l’esercito per sopprimere le proteste nell’Ucraina orientale è vergognoso ed è un precedente pericoloso. A Kiev, viene ricordato, per fortuna l’esercito è stato lasciato nelle caserme. ambia il segno della rivolta e cambiano le regole della repressione?

 

Il ministro degli esteri russo Lavrov ha ammonito che l’uso della forza da parte di Kiev nel sud-est dell’Ucraina rischia di far saltare gli sforzi per una soluzione diplomatica della crisi, compresa la riunione prevista il 17 aprile a Ginevra tra Usa-Russia-Ue-Ucraina. Il segretario di Stato Usa John Kerry gli ha parlato al telefono chiedendogli di ritirare le sue truppe russe dal confine ucraino. Il segretario generale della Nato Rasmussen, entra nel coro e accusa i separatisti ucraini pro-Russia.

 

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