sabato 20 luglio 2019

Diversi mondi
Ciao Darwin !

Questa volta Federico Klausner veramente esagera. Nel quinto continente in capo al mondo! Più lontano c’è solo l’Antartide. Non solo Australia ma il suo South lungo la Stuart Highway che da Port Augustasi snoda per 2800 km attraverso i deserti sino a Darwin ultima frontiera: a farci una birra

Città più settentrionale di Australia,  al termine della mitica o Stuart Highway  la lunghissima autostrada  che da Port Augusta in South Australia si snoda per 2800 km attraverso i deserti e il Red Centre, Darwin ha vissuto a lungo una situazione di isolamento e di ultima frontiera, di terra per uomini  duri, per  territorians, come si fanno chiamare non senza una punta di orgoglio i locali. Ma i pescatori  gonfi di birra – di cui Darwin detto per inciso vanta il maggior consumo mondiale pro capite  – i camionisti impolverati da miglia di deserti  e gli hippies, che un tempo ne costituivano la popolazione, non esistono più. Spazzati via, come lo fu la città stessa dal ciclone Tracy la notte di Natale del 1972. Sulle rovine è cresciuta una città moderna, divertente e sbarazzina che quest’anno ha raggiunto la consacrazione con l’inserimento nelle 10 città top da visitare nel 2012 dalla “bibbia dei viaggiatori” Lonely Planet.

 

Australia DESERTO

 

Sarà per la sua vita notturna favorita dal clima mite, che intenerisce il cuore di  territorians e turisti e li spinge in un rito collettivo, la sera dei giovedì estivi,  con tavoli e sedie sottobraccio  o semplici coperte, sulla Mindil Beach ad ammirare il sole rosso, enorme tuffarsi nel Mar di Timor. Tanto per riempire gli occhi di raggi dorati. Che  poi  a soddisfare il piacere del palato ci pensa il meraviglioso mercatino di bancarelle adiacente alla spiaggia che sprigiona profumi irresistibili di spezie asiatiche, chiaro indizio della provenienza dei cuochi. a. Certo ci sono anche posti più eleganti e convenzionali come  quelli che si stanno sviluppando sul Darwin Waterfront Precinct, una ex zona industriale di 25 ettari, affacciata sul mare che si sta trasformando in una ricercata zona di bar e ristoranti alla moda: comunque tutta Darwin è una città da gustare.

Mindil beach a parte , una visita ai mercati locali è un’esperienza da non perdere: cucina esotica, artigianato locale e musica dal vivo. Il sabato mattina al Parap Village Market non si può sfuggire alla tentazione del famoso laksa di Mary, un involtino di roti con curry, e un succo di frutta appena fatto. Se è domenica sono  i Nightcliff Markets, a preparare per colazione crêpes con fragole e nutella, con un sottofondo di musica dal vivo, che si digeriscono passeggiando tra negozi di artigianato, prodotti di canapa e abiti di designer locali. Al Rapid Creek Sunday Market va invece ad acquistare frutta e verdura fresche, soprattutto chi ama la cucina asiatica con corollario di massaggi Thailandesi.

Al di là dei mercati, le zone più “gustose” sono Fannie Bay, favorita dallo splendido panorama, con il suo Cornucopia Museum café, che serve spumante anche a colazione, o il suo Darwin Ski Club, pub con vista sul portoo ancora il Cool Spot Cafe, un locale moderno, che offre piatti leggeri e spuntini. I menù a base di pesce sono il fiore all’occhiello di Pee Wee’s. Per dessert non si può perdere il chocolate slut – è divino. Anche la zona centrale di Darwin, da Mitchell St. e Knuckey St, è piena di ristoranti, caffè e pub. Per la prima colazione, il Café One offre gustosi toast con avocado e cornetti con formaggio e pomodoro, mentre l’indirizzo per gli amanti del caffè è il Cafè 21. Se desiderate qualcosa di diverso, provate la foglia di noce di cocco con crema di limone al Roma Bar o un french toast con sciroppo d’acero e  pancetta a dadini al Ducks Bar and Grill.

 

Australia panorama città

 

E questo solo per colazione, perché quando arriva l’ora di pranzo le opzioni sono infinite: sedersi “a bordo” del treno del sushi Go Sushi, gustare una ricca insalata Caesar presso il Wisdom Bar & Café o provare il croccante arrosto d’anatra al Roast and Noodle. O ancora lo Yum Cha della Tasty House, le tapas al Moorish Café, la vostra frittura perfetta al Magic Wok. Neppure gli appassionati di hamburger, fish’n chips e fast food in genere resteranno digiuni. Per loro una serie di pub come il Kitty O’Shea’s, lo Shennanigans o la Fox Ale House sono altrettante mecche. La cena poi è un altro rito. A Cullen Bay si trovano numerosi ristoranti con suggestive vedute sul porto, che offrono cucina italiana, thailandese, greca e francese. E soprattutto le ostriche fresche, specialità della Yots Greek Taverna e il barramundi al Beck. Nella zona dello Stokes Hill Wharf si va a vedere le barche dei pescatori nel porto oppure a rilassarsi sulla spiaggia, sgranocchiando calamari fritti e indovinando i pesci luna che mangiano i resti dei ristoranti.

Non sono questi gli unici spettacoli che Darwin offre gratuitamente a chi la visita. E ciò contribuisce al clima speciale e spensierato della città. Ci sono il Museo cinese, il Museum and Art Gallery of the Northern Territory, con esposizioni dedicate alle scienze naturali, all’arte aborigena e alla vita marina, la grande varietà di piante del George Brown Darwin Botanical Gardens,  il Lyon’s Cottage, unodei pochi edificisopravvissuti al ciclone Tracy antecedente la Seconda Guerra Mondiale, che oggi ospita mostre fotografiche contemporanee e aborigene. Anche il brivido è gratuito: quello che percorre la schiena dando un’occhiata alla ghigliottina nel Fannie Bay Gaol Museum, vecchio carcere in funzione fino al 1979.

Se al brivido freddo si preferisce quello caldo e romantico, una crociera in vela nel porto di Darwin al tramonto è quello che ci vuole per immortalare il disco rosso fuoco navigando sulle acque calme, increspate da una leggera brezza tropicale, che rendono questa esperienza imperdibile. Tra la vegetazione delle sue rive ogni sera, da aprile novembre mentre il sole conclude la sua quotidiana parabola arrossando il cielo, la gente prende posto sulle sedie sdraio a righe per assistere a un film all’aperto sotto le stelle al Deckchair Cinema, secondo una tradizione nata nel 1920.

 

Disegni rupestri
Disegni rupestri

 

A meno che non si voglia indulgere nel relax sul lungomare, magari alla  Perla del Porto, la zona attorno al Darwin Convention Centre, uno dei luoghi più belli e popolari di Darwin, con una piscina che ricrea le onde del mare, una laguna e numerosi bar e caffè,  le giornate a Darwin scorrono veloci, piene di cose da fare. Tra le più interessanti le Passeggiate aborigine in cui Robbie Mills, della tribù dei Larrakia conduce i visitatori in percorsi guidati a piedi dal porto di Darwin  all’Esplanade, spiegando i siti di rilievo culturale, la storia e le tradizioni del suo popolo. Oppure la visita alle Gallerie d’arte aborigena, dato cheDarwin e le zone limitrofe vantano alcune tra le migliori d’Australia, che presentano sculture, tessuti, stampe e dipinti opera di diversi artisti.


Darwin vive in stretta simbiosi con la selvaggia natura che la circonda. Se ne può avere un assaggio sia che vi imbarchiate per una
crociera per vedere i coccodrilli saltare fuori dall’acqua, sia che entriate nella “Gabbia della Morte” nel centro di Darwin al Crocosaurus Cove per un’immersione da brivido con esemplari giganti di acqua salata. Certo non è come vederli al Crocodylus Park and Zoo che si trova a 15 minuti dalla città, o ancora meglio in natura. Nel NT ce ne sono tanti quanti gli abitanti, ma con un minimo di accortezza non costituiscono un pericolo.
Meno rischiosa, ma non meno divertente la
pesca al barramundi(Lates calcarifer)  pesce assai combattivo, molto apprezzato perle sue carni  e ambito trofeo per ogni australiano. Le acque attorno alla città sono il luogo migliore per pescarne uno. Basta prendere parte a un tour, affittare una barca o pescare direttamente dalla riva, meglio con ami senza barbe per poterlo rilasciare dopo la cattura.

Basta spostarsi un po’ dalla città e ci si trova immersi nel bush come gli australiani genericamente chiamano tutta la terra non inurbata dove la natura spadroneggia. A un paio d’ore di strada da Darwin, lungo la Stuart Highway, passando per la piccolissima cittadina di Batchelor,  si raggiunge il Litchfield National Park famoso per le sue piscine naturali cristalline, le sue cascate e i piacevoli sentieri che vi ci accompagnano. Pur essendo abbastanza esteso (146 kmq) si può visitare in un giorno, anche se è consigliabile spenderne qualcuno in più. Dai tratti di foresta monsonica, da aguzze formazioni di roccia e inaspettati spazi di savana erbosa svettano i termitai che danno il benvenuto all’ingresso del parco. Alcuni come obelischi di terra alti 2-3 m, altri, detti magnetici, più piccoli, a schiera e orientati tutti in direzione nord-sud (da cui il nome), direzione che ne consente il raffreddamento naturale  nelle giornate troppo calde.

Durante la stagione monsonica (da ottobre a maggio circa ) le quattro cascate principali del parco  (Florence, Tolmer , Wangi e Tjaetaba Falls , luogo sacro per gli aborigeni) sono ricche d’acqua che si tuffa  spumeggiante nelle piscine naturali sottostanti. Il resto dell’anno è la stagione ideale per farsi un bel bagno in acque più tranquille, quando il getto delle cascate è molto minore.  La Florence Creek Walk  conduce  alla popolare Buley Rockhole, una serie di piscine termali e idromassaggi naturali bordati dalla vegetazione del bush. Lasciando la strada maestra in fuoristrada si raggiungono le cupole di arenaria, erose dal tempo, della Lost City, la città perduta, e le storiche rovine della Blythe Homestead, in passato sede di un giacimento di stagno e rame I proprietari tradizionali del parco sono gli aborigeni Wagait, molti dei quali vivono nella zona, che  possiede anche un ricco passato legato ai primi pionieri e ai grandi allevamenti di bestiame.

 

Australia cascate

 

Trecento km a sud, lungo la linea del mitico Ghan, il treno dei pionieri che collega Darwin con Adelaide in South Australia, si apre la vasta regione di Katherine, the adventure territory, che si estende per 480.000 kmq. Dal confine con il Queensland a est, a quello con il West Australia a ovest. Mai soprannome fu più indovinato: è la regione dell’avventura per eccellenza. Paesaggi immensi e maestosi, popolazione numericamente inconsistente, un gran numero di fiumi che serpeggiano fra gole e cascate fino al mare e una grande varietà di ecosistemi si prestano a ogni tipo di attività. Dai trekking di ogni grado, tra cui il più impegnativo e famoso è il Jatbula Trail (66 km), che conduce da Katherine Gorge a Edith Falls (Leliyn) e regala panorami ed emozioni incredibili con pernottamenti sotto le stelle accanto a una cascata diversa ogni sera, alla pesca al barramundisui Daly e Victoria River. Che se poi si è mossi a pietà per i pesciolini, resta sempre la possibilità di una splendida gita in canoa sulle placide acque del Katherine River.

La natura circostante, caratterizzata com’è da un mix di foresta tropicale, savane erbose, grandi scarpate rocciose e fiumi è davvero sorprendente. Un volo in elicottero o aereo permette una visione di insieme sugli altopiani circostanti fino all’ Arnhem Land. Tra i luoghi di maggior interesse le Cutta Cutta Caves, che offrono riparo a cinque specie di pipistrelli e 170 di uccelli, il Flora River National Park, con le sue belle cascate e meravigliose piscine naturali. Lungo il fiume si può andare in canoa o in barca e pescare tra  tartarughe e coccodrilli. Più tranquilla una nuotata nelle Katherine Hot Springs, sorgenti termali lungo il fiume omonimo o al Low Level Nature Reserve, a soli 5 km da Katherine, le cui acque basse sono ideali per fare il bagno. Oltre l’esuberante natura tutta l’area possiede abbondanti testimonianze della giovane storia di Australia, come la fattoria Springvale Homestead del 1879, il  Railway Station Museum di Pine Creek (1889), la Katherine School of the Air (1966) che opera via radio e fornisce l’istruzione elementare ai bambini che abitano in località lontane e isolate su un’area di 800.000 kmq. o il Pine Creek National Trust Museum stipato di oggetti che riportano alla corsa all’oro iniziata nel 1871.

Storia, divertimento, natura, avventura: Darwin sa accontentare tutti. E per chi proprio non desidera che riposarsi il tramonto di Mindil ogni sera ripropone il suo straordinario spettacolo infuocato.

Testo di Federico Klausner   

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