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martedì 12 Novembre 2019

Afghanistan al voto
con una testimone
che manca a tutti noi

Il lancio di agenzia Ansa è stringatissimo. Primo turno delle elezioni presidenziali in Afghanistan sono cominciate sabato alle 7 (le 4,30 italiane) e si concluderanno alle 16. « In un clima di tensione per le minacce dei talebani e per l’uccisione ieri della fotografa tedesca Anja Niedringhaus

Dunque, leggiamo, le operazioni di voto per il primo turno delle elezioni presidenziali sono cominciate oggi alle 7 (le 4,30 italiane) in tutto l’Afghanistan e si concluderanno alle 16. In un clima di tensione per le minacce dei talebani e per l’uccisione ieri della fotografa tedesca Anja Niedringhaus, e con il dispiegamento di 195.000 uomini delle forze di sicurezza, circa 12 milioni di afghani sono chiamati alle urne per scegliere fra otto candidati il successore del presidente Hamid Karzai, che per 13 anni ha guidato le sorti del Paese.

 

Se tutto filerà liscio, scrive il collega Ansa, si assisterà in Afghanistan alla prima trasmissione democratica dei poteri dopo decenni di conflitti e guerre civili. Secondo le previsioni, comunque, circa 748 seggi dei 6.770 progettati, oltre il 10% quindi, non apriranno i battenti per ragioni di sicurezza. Se nessun candidato raggiungerà il 50% più uno dei voti in questo primo turno, un ballottaggio fra i due candidati meglio classificati si svolgerà in una data che sarà opportunamente fissata dalla Commissione elettorale indipendente.

 

Ma la notizia che si sta a cuore viene necessariamente dopo. Un incipit impersonale come da regola: “Una fotografa Ap è stata uccisa mentre una giornalista dell’agenzia Usa è stata gravemente ferita in un attacco di uomini armati, in uniforme di polizia, nella provincia orientale afghana di Kost. Lo riferisce la locale Tolo tv. Il killer è stato già arrestato. Lo ha confermato la polizia della provincia di Khost. Non si sa ancora se l’autore dell’attacco è un vero agente di polizia o un militante travestito.Il capo della polizia di Khost ha detto che la fotografa era di nazionalità tedesca”.

 

Poi l’umanità di un altro racconto. Stratta della fotografa Anja Niedringhaus e della giornalista Kathy Gannon. “Anja e Kathy hanno passato anni insieme per coprire l’Afghanistan, il conflitto e la sua gente”, afferma Kathleen Carroll, Ap Executive Editor. “Anja era una appassionata, dinamica giornalista, molto amata per le sue foto, il suo cuore e la gioia per la vita. La sua perdita ci spezza il cuore”. Le due croniste di Ap erano in un convoglio protetto. Ha iniziato in Italia Anja, coi Mondiali di calcio ’90, poi l’ingresso nel mondo delle guerre, a partire da quelle dei Balcani. Sarajevo o Kosovo? Non ricordo.

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