sabato 20 luglio 2019

Kamikaze kosovaro
L’Islam integralista
ora alle porte di casa

Anche l’Europa ha il suo primo “Martire” islamico ed è un kosovaro albanese. Si chiamava Blerim Demiri, nome di battaglia Habab Kosovi. Si è fatto esplodere a Baghad contro un convoglio militare l’1 aprile. 9 le vittime. Secondo altre fonti 52. La stampa kosovara e albanese o tace o minimizza

Il luogo dell'attentato alle porte di Baghdad
Il luogo dell’attentato alle porte di Baghdad

 

 

La notizie di indubbio rilievo e di auspicabili preoccupazioni, resta sottotraccia. Sappiamo del suo suicidio-strage dal sito stesso dell’organizzazione terroristica che celebra il nuovo “martire della Jihad”, che si è fatto saltare in aria alle porte di Baghdad al passaggio di una colonna di militari iracheni. L’attentato di cui l’agenzia Reuters mostra la foto, sarebbe avvenuto ad un posto di blocco nei sobborghi a nord della capitale irachena. Divergenze sulle conseguenze dell’attacco suicida.

 

Secondo il sito serbo www.kurir-info.rs che riprende l’agenzia ufficiale TANJUG, ad essere rimasti uccisi sarebbero “almeno 52 soldati iracheni”. Altre fonti meno accreditate scrivono di 9 morti e 25 feriti. Si torna a 52 vittime per il giornale web www.kosovahaber.net che in realtà è scritto in turco. L’imbarazzo della storica presenza musulmana nei Balcani diventa evidente anche attraverso questi piccoli segnali. Senza frutto la nostra ricerca su siti e organi di informazione kosovara e shqiptare

 

A colpire, oltre alla efferatezza del gesto, il segnale di adesione fideistica assoluta ed anche di anche l’espansione territoriale ormai assunta dal fenomeno. Sino a ieri la presenza di jihadisti venuti dai Balcani era stata segnalata soltanto in Siria. Troppi bosniaci, albanesi e kosovari che in questi mesi hanno alimentato le fila dei jihadisti in Siria. Non esistono dati certi ma le autorità di questi Paesi parlano di diverse centinaia di combattenti. E la memoria torna ai mujahidin nella guerra in Bosnia.

 

I pochi media dei Balcani che riportano la notizia si fermano al dettaglio del primo uomo della ex Jugoslavia ad essere stato coinvolto nella jihad come attentatore suicida. Finora si era parlato di musulmani di Bosnia, Kosovo, Albania e Sangiaccato diventati integralisti e filo quaedisti. Non casuale la recente decisione albanese e kosovara di una legge che vieta di andare a combattere all’ estero. Attività in passato tollerate, ha ammesso Fatos Klosi, ex capo dei servizi segreti di Tirana.

 

Potrebbe piacerti anche