domenica 21 luglio 2019

Riecco Tymoshenko
Ora vuol diventare
Presidente Ucraino

L’ex premier ucraina ed ex detenuta per corruzione Yulia Tymoshenko si presenterà candidata alle presidenziali del 25 maggio in Ucraina. Ora sostiene di aver guadagnato il diritto morale di dire che combatterà contro la corruzione. Dato il suo passato avrebbe indubbie capacità in materia

Ex «pasionaria» della rivoluzione arancione del 2004, il cui protagonista effettivo fu l’ex presidente Viktor Yushenko, aveva creato dal 1996 un impero sulla vendita di gas russo all’Ucraina. Premier la prima volta per 9 mesi nel 2005, a settembre ruppe con Yuschenko, e fu ancora premier dal 2007 al 2010. Nel 2011 è stata condannata per malversazione a 7 anni di reclusione. Lo scorso 21 febbraio la Rada, il Parlamento di Kiev, in piena rivoluzione approva una legge che con grande cortesia depenalizzava il reato per cui Tymoshenko era stato condannata. Meccanismo molto Old Italy.

 

Yulia corre ma non arriva. Queste le previsioni più serie sulla base dei sondaggi. Alle presidenziali del 25 maggio quasi un quarto degli ucraini potrebbe votare per il miliardario Petr Poroshenko. Al secondo posto c’e’ il leader del partito UDAR, l’ex pugile Vitali Klitschko, che potrebbe ottenere il 9%, e al terzo, con l’8,2% dei voti, Yulia Timoshenko del partito “Patria”, seguita dal vicepresidente del Partito delle regioni Sergej Tigipko. L’ex governatore della regione di Charkov Mikhail Dobkin, che non ha appoggiato il “maidan”, potrebbe avere poco più del 4%. Soltanto terzo posto per Yulia.

 

Ma quali possono essere le prospettive delle elezioni ucraine dal punto di vista dell’Ue? L’Unione Europea non potrà mai sostenere i candidati dei radicali di destra e l’esperienza degli altri fa venire dei dubbi. Arriva dalla Germania, sua patrona durante la detenzione, la prima bocciatura senza appello alla candidatura di Yulia Tymoshenko. È il presidente del Bundestag Norbert Lammert, esponente della Cdu di Angela Merkel, a bollare l’ex pasionaria come figura “inadeguata”, ostacolo alla pacificazione interna. Esattamente come Viktor Ianukovich, presidente deposto dalla piazza.

 

Per fortuna dell’Ucraina, ben oltre la resurrezione della Timoshenko arrivano 14-18 miliardi di dollari del Fondo Monetario Internazionale con l’obiettivo di evitare il rischio d’insolvenza del Paese alle prese con l’escalation della crisi con la Russia. Il capo della missione del Fondo a Kiev, Nikolai Georgiyev, ha spiegato che il piano di emergenza sarà l’elemento principale di un pacchetto più vasto di 27 miliardi di dollari nell’arco dei prossimi due anni. Il piano è condizionato ad un programma di riforme economiche concordato con le autorità di Kiev. Punto 1 lotta alla corruzione.

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