• 20 Febbraio 2020

Gli euroscettici
fascionostalgici

La leader del Fronte nazionale chiama M5s e Lega all’alleanza «euroscettica». Per Martine Le Pen, quello col Movimento 5 stelle sarebbe un amore possibile: «Grillo? Programmi simili». Ma lui si nega. Troppo vorace quel fascismo addolcito alla francese deve essersi detto il comico genovese che il sud della Franci della Le Pen conosce bene avendolo a tre passi da casa. Chi invece corre verso il carro della vincitore, anche se non richiesto, è il leghista Salvini che per tirasi fuori dall’ isolamento della padania degli scandali attacca il presidente Napolitano per il suo discorso europeista fatto alle Fosse Ardeatine per la commemorazione. Senso dell’opportunità zero, visione politica sottozero.

 

Intanto Marine Le Pen quasi si dispera per il mancato abbraccio di Grillo. «Francamente non capisco l’odio di Grillo nei miei confronti. In realtà, i nostri partiti sono d’accordo su molti temi, a partire dalla lotta contro l’euro». Dichiarazione all’Ansa della leader del Front National francese che rende ufficiale, dopo la dichiarazione d’amore, la separazione dei beni e del proprio elettorato. Ma la Le Pen insiste e invita tutti gli euroscettici d’Europa, inclusi Movimento Cinque Stelle e Lega Nord, per «essere il più possibile numerosi al Parlamento europeo». Dall’eroscetticismo condiviso al fascionostalgico più discutibile quando richiama alla difesa delle nazioni e dell’identità nazionale. Quale?

 

Ennio Remondino

Ennio Remondino

giornalista, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra

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