domenica 25 Agosto 2019

La buona Tymoshenko
che vuol ridurre
‘La Russia in cenere’

È online la registrazione scioccante di una telefonata intercettata tra la leader politica della Rivoluzione Arancione ed ex premier dell’Ucraina, Yulia Tymoshenko e Nestor Shufrych, membro del parlamento ed ex segretario del National Security and Defense Council ucraino commentando la Crimea

Nella conversazione rubata, la Tymoshenko si rivolge a Shufrych dicendo di voler “sollevare il mondo per ridurre in cenere la Russia” e che “è arrivato il momento di prendere le pistole e andare a uccidere quei maledetti russi insieme al loro leader”. È la stessa Tymoshenko, attraverso Twitter, ad aver confermato l’autenticità della registrazione, osservando però che è stata modificata la parte in cui lei parla degli “8 milioni di russi in Ucraina da spazzar via con il nucleare”. Forse s’è resa contro che era troppo anche per i suoi amici di Svoboda.

 

L’ex premier, dopo la Rivoluzione Arancione del 2004 e il premierato 2007-2010, è stata condannata per malversazione di fondi pubblici e ha passato gli ultimi anni in carcere e in ospedale per una lesione alla colonna vertebrale. Nell’intercettazione appare chiaramente infuriata per il risultato del referendum, mentre Nestor Shufrych (che però ha negato che quella conversazione sia mai avvenuta) pareva più che altro scioccato dalla notizia e consapevole dell’impotenza dell’Ucraina di fronte ai fatti di Crimea.

 

Dopo il “Fuck the UE” del vice segretario di Stato americano Victoria Nuland, adesso quest’altro scandalo finito in mano ai media –dove la Tymoshenko dice esplicitamente di voler “sparare in testa a quei figli di puttana” – può diventare un’arma molto più pericolosa del precedente leak e alimentare una bufera che soffia sempre più forte sull’Europa e sul futuro equilibrio mondiale. Nel mondo del Datagate, osserva LookOut, neanche i russi scherzano. E, anzi, sono più bravi a gestire mediaticamente le intercettazioni.

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