sabato 20 luglio 2019

Domenica elettorale
in Serbia e Slovacchia

Elezioni politiche anticipate in Serbia. Contemporaneamente le municipali a Belgrado. Bratislava invece chiama gli slovacchi alle urne per le elezioni presidenziali. Il favorito per la vittoria è l’attuale premier Robert Fico. Sfidante più accreditato Andrej Kiska. Ballottaggio il 29 marzo

Serbia

Voto anticipato di due anni rispetto al termine naturale della legislatura deciso il 31 gennaio dal presidente della Repubblica Tomislav Nikolic. A proporre il voto è stato il Partito Progressista Serbo che è invece decisamente conservatore e che, secondo i sondaggi dovrebbe raggiungere il 44,6% dei voti, garantendo così a Vučić, il politico più popolare in Serbia, il ruolo di nuovo capo del governo.

 

Sempre secondo le previsioni, dovrebbe piazzarsi, a debita distanza, la coalizione tra il Partito Socialista, il Partito dei Pensionati Uniti e Serbia Unita, con percentuali che si aggirano intorno al 13,8%. Seguono poi il Partito Democratico (Ds) con il 9,1% e il Nuovo Partito Democratico (Nds) dell’ex capo di Stato Boris Tadic che potrebbe raggiungere l’8,5% dei suffragi. Giochi Fatti.

 

Per le curiosità, c’è anche una formazione di ispirazione comunista, capeggiata da Josip Broz, nipote dell’ex dittatore jugoslavo Tito. Belgrado avrebbe voluto estendere la possibilità di voto a tutto il Kosovo, ma Pristina si è fortemente opposta. Si è così giunti a un compromesso. Sarà consentito il voto solo a quei cittadini che sono in possesso della doppia cittadinanza sia serba e sia kosovara.

 

Slovacchia

Probabile prossimo Presidente della Repubblica Slovacca (il pezzo consensualmente separato della Repubblica Ceca e dalla ex Cecoslovacchia) sarà l’attuale premier Robert Fico. Probabile che si dovrà attendere l’esito del ballottaggio fissato per il 29 marzo. Si tratta della quarta elezione diretta dalla modifica costituzionale del 1999 che ha previsto la selezione popolare del capo dello Stato.

 

I quattordici candidati, il numero più alto nella storia del Paese. Quasi certo vincitore il primo ministro Robert Fico, cinquantenne, leader del partito socialdemocratico. Concorrente principale l’indipendente Andrej Kiska, 51 anni, uomo d’affari e filantropo. Secondo le stime, Fico dovrebbe aggiudicarsi il primo turno con percentuali tra il 36 e il 38,8% mentre l’antagonista sarebbe al 24%.

 

Sfida composta con qualche sgambetto. Tipo l’infortunio occorso a Fico che ha condotto parte della campagna con le stampelle. Kiska ha denunciato una campagna diffamatoria con l’accusa di appartenere a Scientology nonché di aver praticato, tramite le sue società finanziarie, l’usura nei confronti di una fascia di risparmiatori. Costo dichiarato della consultazione 10,8 milioni di euro.

 

 

 

Potrebbe piacerti anche