giovedì 18 luglio 2019

Berkin eroe turco
ucciso a Gezi Park
‘Tayyip assassino’

Muore dopo 9 mesi il 15enne in coma, pesava 16 kg. Berkin Elvan, un ragazzo alevita di Istanbul ferito durante una delle mille manifestazioni di Gezi Park in giugno. Oggi i funerali e tensioni in tutto il Paese. La parabola del Premier Recep Tayyip Erdogan, inciampato ancora nella sua arroganza.

Un’ondata di rabbia e di dolore sta scuotendo la Turchia. Berkin Elvan, 15 anni, un ragazzo alevita di Istanbul ferito durante una delle mille manifestazioni di Gezi Park in giugno e finito in coma da nove mesi per le ferite riportate di colpi dalla polizia, è morto. Berkin Elvan era diventato il simbolo della repressione subita dai giovani turchi ostili al premier Recep Tayyip Erdogan. Migliaia di persone in piazza in tutto il Paese in segno di lutto, di solidarietà con la famiglia e di protesta a Istanbul, Ankara, Smirne, Adana, Trebisonda, Antalya, Antiochia, Diyarbajkir. 150 gli arresti.

 

funerale sito

 

I funerali, scanditi dal grido “Tayyip assassino”, si sono svolti in una ‘cemevi’, luogo di culto della comunità alevita di cui il ragazzo faceva parte, nel quartiere di Okmeydani, sulla sponda europea del Bosforo. Una folla imponente ha invaso per ore le stradine del quartiere, dove in segno di lutto i negozi hanno calato le saracinesche per due giorni. Per tutta la mattinata masse di gente sono confluiti verso Okmeydani da tutta la megalopoli turca. Concentrazioni sono state organizzate in altre città del paese.Tensione ad Ankara dove migliaia di persone si sono riunite a Kizilay.

 

La polizia turca ha lanciato gas lacrimogeni contro una folla riunita per commemorare il ragazzo simbolo di Gezi Park. Vocazione autoritaria in divisa e ordini del governo ormai isterico del premier Erdogan. Manifestazioni di protesta ieri anche in diverse capitali estere, in particolare a Parigi, Londra, Vienna, New York, Berlino e Stoccolma. La nuova fiammata di agitazione interviene a meno di 20 giorni dalle cruciali elezioni amministrative del 30 marzo, e mentre Erdogan è invischiato negli scandali di corruzione esplosi con la tangentopoli del Bosforo il 17 dicembre 2013.

 

funerale turchia parco sito

 

Come durante le grandi proteste di Gezi Park nella notte si sono riaccesi i concerti di protesta di pentole sbattute. Da mesi non si sentivano ‘caceroladas’ di protesta alle finestre attorno a Istiklal e Taksim, nel cuore europeo della città, e a Kadikoy, sulla sponda asiatica, insieme a manifestazioni spontanee di solidarietà con la famiglia del ragazzo. Manifestazioni spontanee in diverse città del paese, sorvegliate dall’altro dagli elicotteri della polizia. Gli agenti anti-sommossa hanno usato la forza, caricando i manifestanti e usando gas lacrimogeni, spray urticante e cannoni ad acqua.

 

La madre del ragazzo era uscita dall’ospedale dopo il decesso in lacrime: “Non è stato Dio a togliermelo, me l’ha portato via Erdogan”, aveva accusato. Durante le grandi rivolte di Gezi in giugno il premier islamico aveva denunciato i milioni di giovani manifestanti che lo contestavano come “vandali” e “terroristi” e aveva incoraggiato la polizia a reprimere duramente il movimento. A Istanbul ci sono stati incidenti già all’ospedale. Centinaia di persone sono accorse quando si è sparsa la notizia della morte del ragazzo. La polizia ha lanciato lacrimogeni, la folla ha risposto con sassi.

 

Pulitzers Syrias Civil War

 

Berkin è il settimo giovane morto a causa delle violenze della polizia durante le grandi proteste di Gezi Park che avevano fatto anche 8mila feriti. Era uscito di casa il 16 giugno per comprare il pane per il pranzo. Non è mai tornato. Passando vicino a una manifestazione, era stato colpito alla testa da una granata lacrimogena sparata da un agente a tiro teso ad altezza d’uomo. “Uscito per comprare il pane ed è andato in paradiso”, titola Radikal. Da allora Berkin non è più uscito dal coma. Negli ultimi giorni pesava ormai solo 16 chili. Nessun incriminato per averlo colpito. L’agente anonimo.

 

Ad Ankara un uomo si è seduto nella piazza di Kizilay con davanti un pezzo di pane e a un cartello con la scritta “Sono Berkin”. In pochi minuti lo hanno raggiunto decine di passanti, appoggiando a loro volta per terra il pane comprato per il pranzo. A Istanbul, nel quartiere alevita di Okmeydani, dove abitava il ragazzo un panettiere ha esposto un cartello: “Pane gratis per chi ha 15 anni”. Il capo dello Stato Abdullah Gul si è detto “costernato” dalla morte del ragazzo con condoglianze alla famiglia. La morte di Berkin, a meno di tre settimane dalle cruciali elezioni amministrative del 30 marzo, mentre il premier è invischiato nella tangentopoli turca che fa tremare il potere islamico.

 

Gezi Park copertina

 

Berkin Elvan, 15 anni, è morto per mano di un poliziotto anonimo. Ma il mondo conosce nome e cognome del Premier che lo comandava

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