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mercoledì 16 Ottobre 2019

Un bastimento carico di..
Favola per adulti cattivi

Nella sua difficile visita negli Usa, l’israeliano Netanyahu insiste sulla pericolosità del programma nucleare iraniano. Il 5 marzo gli incursori israeliani intercettano nel Mar Rosso un cargo in acque internazionali. A bordo casse di missili M-302 sotto sacchi di cemento“made in Iran”. Tombola.

BASDTIM,ENTO CARICO DI MISSILI 600

 

Le coincidenze sorprendenti.

La politica ammonisce di non fidarsi della buonafede iraniana sul nucleare ed ecco che come nel mondo della fiabe, all’orizzonte spunta un bastimento carico di…

Più che un bastimento, questa volta si tratta di una mezza ”carretta del mare”.

All’alba del 5 marzo l’unità degli incursori di marina israeliani ‘Shayetet -13’ intercetta nel Mar Rosso, acque internazionali di fronte alla costa sudanese, un cargo battente bandiera panamense.

Evidentemente avevano notizie buone.

Sulla “Klos – C” vengono state trovate casse di missili M – 302 con gittata superiore ai 200 km, nascosti sotto sacchi di cemento recanti la dicitura “made in Iran”. Sono state distribuite all’esecrazione del mondo le foto delle armi a bordo della nave fermata di fronte alle coste fra Eritrea e Sudan.

Secondo la ricostruzione delle Forze Armate israeliane alcuni mesi fa i missili sarebbero stati trasferiti in aereo dalla Siria all’Iran, dove sono stati caricati sulla Klos C nel porto di Bandar Abbas.

La nave, tenuta sotto costante sorveglianza aerea e, nei luoghi di attracco e da agenti sotto copertura e da commandos, si sarebbe fermata in Iraq, a Umm Qasr, per prelevare sacchi di cemento utilizzati per nascondere le casse di missili e dirigersi verso Port Sudan.

Secondo Tel Aviv i missili dovevano essere trasportati in Egitto a bordo di un camion e dal Sinai avviati a Gaza attraverso i tunnel per arrivare ad Hamas.

Il Premier israeliano Netanyahu ha trovato nella notizia opportunamente diffusa la conferma delle reali intenzioni dell’Iran.

 

Israel intercepts Iranian arms shipment to Gaza militants

 

L’altra versione della favola del bastimento carico di…

Il movimento islamico smentisce e rileva quelle che appaiono come significative incongruenze nel caso.

La Direzione Esterna di Hamas ha abbandonato Damasco nel giugno 2012 per trasferirsi in Qatar e persino i suoi uffici nella capitale siriana sono stati perquisiti e chiusi.

Hamas aveva conseguentemente interrotto i rapporti con l’Iran.

Hamas, rientrata nella Striscia di Gaza aveva intessuto e rinnovato i contatti con i Fratelli Musulmani e in particolare con il Presidente Morsi e con la Turchia.

Insomma, per Hamas i fatti non sono coerenti con la ricostruzione fatta dagli israeliani ma sarebbe l’utile pretesto per proseguire l’assedio dell’intera Striscia di Gaza, assedio rinforzato dall’Egitto che dopo il colpo di Stato del 3 luglio 2013 ha dichiarato Fratelli Musulmani e Hamas organizzazioni terroristiche e chiuso la frontiera di Rafah confinante con Gaza.

Inoltre i palestinesi sottolineano l’analogia fra questa vicenda e quella della nave “Karine A”, fermata da Israele a gennaio 2002 nel Mar Rosso con a bordo 50 tonnellate di armi inviate dall’Iran e destinate ai Territori palestinesi.

Vicenda occorsa in piena Intifada mentre erano in corso tentativi negoziali del “Quintetto” formato da Usa, Russia, Francia, Germania e Spagna per fermare il conflitto.

Vicenda non ancora chiarita e negata dall’allora leader Yasser Arafat.

L’Iran a sua volta nega ogni coinvolgimento.

 

BaSTIMENTO CARTICO DI SITO 600

 

Noi, parte terza, ci limitiamo a citare le strofe del cantautore Edoardo Bennato.

E’ arrivato un bastimento carico di novità

ma non è per tutti, senza fantasia non si va

E’ arrivato un bastimento carico di novità

La televisione intona i cori intanto e non lo sa

È arrivato un bastimento in fuga per la libertà

solo un bastimento in volo ma carico di novità!

 

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