domenica 18 Agosto 2019

Voli di Stato 3
Generali e ammiragli
sempre per aria

Nuovo governo, nuovi ministri, nuovo voli di Stato. Nuovi nel senso dei fruitori, i passeggeri, ma sempre i taxi volanti del 31° Stormo dell’aviazione militare. Per i trasporti eccezionali subentra Cai, che non è il Club Alpino nè una compagnia di Tir ma banalmente la cosiddetta ‘Air Spioni’

Piaggio Avante P180

 

Terza puntata e un po’ di dati consolidati. Dopo lo scialo aereo dei governi Berlusconi l’Italia è scesa coi piedi per terra. S’è decisamente volato meno sugli aerei di Stato. Oggi cerchiamo di vedere se si è anche volato meglio. Stiamo fermi ai dati 2013, il quella che è una partita di voli e di spese divisa per un terzo col governo Monti e per due terzi col governo Letta. Ripetiamoci: 5 mila 378 ore di volo. Stiamo parlando di voli “convenzionali” dove non interviene la Aumma Aumma Air Spioni.

 

Colpisce la percentuale dei voli per cui il servizio è stato istituito. Solo il 35 per cento di resa in “voli di Stato e di governo”. Pochino per l’entità dell’investimento. Scopriamo della tabelle ufficiali della Presidenza del Consiglio che la voce indeterminata di “Voli umanitari e sanitari” assorbe il 23% dell’impegno. Mentre la metà di tutto l’apparato volante di Stato indossa le stellette. Il 20 per cento secco per il sacrosanto addestramento e l’assurdo 22 per cento per i voli “Alla Greca”.

 

Piaggio cabina

 

La greca intesa come segno del grado degli ufficiali generali. Marina ed aviazione hanno altri simboli e diciture ma la gerarchia è la stessa. Allora, gentili signori generali o ammiragli (ho diversi amici tra loro, conosciuti ed apprezzati attorno a certi scomodi fronti di guerra), ma si può sapere con quale faccia potete mettere assieme 1170 ore di volo in anni di severe ristrettezze come questi? Suvvia, signori generali, tra le regole sacre del comando non c’era anche quella del buon esempio?

 

Prima di entrare nel dettaglio provo a tradurre i segreti degli amici dello Stato Maggiore. A turno pieno, da Droni 24 su 24, avreste volato per 48 giorni che, tradotto in calendario lavorativo, sono 2 mesi con la mancia. Se vogliamo tradurre in frazioni di 8 ore come da contratto, avete volato per 146 giorni! Che poi sono quasi sette mesi nel calendario del vostro maresciallo furiere. E che cavolo signori ufficiali, scendete a terra! Non dico tutti a terra o col sedere a bagno, ma datevi una calmata!

 

Piaggio esterno sotto sito

 

Su un recente resoconto giornalistico si ironizza argutamente su due ammiragli di marine alleate che invece di incontrasi in porto arrivando con le rispettive imbarcazioni si incontrano su una pista di aeroporto esibendo i loro ‘Piaggio P-180 biturboelica’ che ormai sembra sembra il taxi più diffuso tra chi conta. Al servizio dello Stato e non solo. Pensate che di queste limousine del cielo l’Italia ne possiede ben 27 tra Forze Armate, corpi di polizia e vigili del fuoco. Salvo nostre disattenzioni.

 

Comunque, anche senza voler fare i moralisti, qualche dubbio sovviene. Leggo un promemoria sui voli della flotta di stato usati dall’ “Autorità di Forza Armata”. Un mese vale l’altro. Il 2 dicembre il Direttore nazionale degli armamenti va a San Pietroburgo su un bel Falcon 900. Nessun volo di linea, concessa la Business Class, che pure la ministra esteri Bonino pigliava abitualmente? Assurdo il Roma Milano. Tutte le compagnie in sciopero il 5 dicembre, comandante generale delle scuole?

 

PiaggioP180AvantiII_sn1166_i_i cabina con fiori sito 600

 

Leggo gennaio e metà febbraio di quest’anno e le osservazioni critiche si attenuano per carità di patria. Roma-Bruxelles sfiora il ridicolo caro signor Capo di Stato Maggiore difesa. Un po’ di imbarazzo da parte sua sarebbe gradito. Più complesso il Roma Maputo e viceversa dello Stato maggiore marina. O Beirut, Città del Capo, Pretoria, Gibuti, Sidney, Ankara, Kuwait,Singapore Camberra, eccetera. O Falcon 900 o Airbus 319: tradotto in soldi 4600 o 5mila euro per ora di volo.

 

Coscienti di aver ampliato enormemente la platea degli amici, poniamo un problema con la nostra ormai nota e consueta timidezza. Per regolare i voli di Stato ci sono leggi e normative abbastanza severe e comunque certe. Per i voli della Cai, la compagnia aerea che dipende dai Servizi segreti, sappiamo soltanto che nel 2013 ha speso l’enormità di 26 milioni e 142 mila 686 euro. Ma su questo torneremo alla 5° puntata. Restiamo alle stellette: chi regola e chi controlla i voli facili “alla greca”?

 

piaggio _Formation2w_1

 

Altra curiosità su cui spulcio. “SMD-G-030(A)”. Leggo che dovrebbe regolare l’uso del trasporto aereo di “autorità militari, delegazioni e alti comandanti”. Premessa: “Il trasporto integra il normale servizio commerciale”. Bugia. Garanzie di sicurezza evocate non verificabili. Aereo giornalmente disponibile (comma 2, voce disponibilità). Infine un elenco di “Autorità militari di vertice” da fare paura: ne ho contati 16 con lo sconto tra ministro, sottosegretari, Stati maggiori e vice a tre stelle.

 

Uno spunto di lavoro per la neo ministro Roberta Pinotti.

 

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