martedì 26 marzo 2019

Kosovo lacerato
Mitrovica cerca
il sindaco serbo

Sarà Goran Rakic il nuovo sindaco del settore nord, di Kosovska Mitrovica, quello serbo. Ad aver avuto la meglio alle elezioni municipali è stato il candidato appoggiato dal governo di Belgrado, che ha ottenuto più del 50% dei voti espressi. Di poco inferiore al 21% l’affluenza sofferta al voto

La notizia di elezioni bis nella città serba di riferimento nel Kosovo albanese non rientra negli interessi della informazione planetaria, forse perché sono in pochi ad aver voglia di provare a capire e poi di provare a spiegare il pasticcio Kosovo che si è realizzato dopo le bombe umanitarie sulla Jogoslavia dell’allora Milosevic. Kosovska Mitrovica, parte nord, oltre il fiume Ibar, popolazione serba,  ha formalmente un sindaco, Goran Rakic, il candidato appoggiato dal governo di Belgrado.

 

Molto più drammatiche le vicende politico-elettorali precedenti. Messaggio mafioso recapitato la notte del 16 gennaio a Kosovska Mitrovica contro Dimitrije Janicijevic, consigliere municipale della maggiore città a maggioranza serba del Nord del Kosovo che  è stato ammazzato a colpi di pistola. Janicijevic era stato il candidato alla carica di sindaco nelle precedenti elezioni per il rinnovo dell’amministrazione locale, paralizzata dall’assenza di candidati e di eletti serbi.

 

Janicijevic era già stato bersaglio di intimidazioni per il suo atteggiamento collaborazionista nei confronti del governo di Pristina e visto come traditore nei confronti di Belgrado e degli interessi dei serbi che popolano la regione. L’assassinio preoccupa sia Pristina sia Belgrado. Segnale di come la situazione a Nord del fiume Ibar sia particolarmente tesa con una parte della popolazione serba non estremista che teme ora di poter perdere l’appoggio, soprattutto economico, di Belgrado.

 

Il via alla nuova crisi, il 10 gennaio, con la decisione dell’eletto serbo di non insediarsi nel ruolo di primo cittyadino. La rinuncia di Krstimir Pantic, eletto alla carica di sindaco per la lista Iniziativa Civica Srpska fortemente sponsorizzata dal governo di Belgrado ha provocato, oltre alla nuova tornata elettorale, una situazione di tensione interna alla stessa componente serba della popolazione di Mitrovica. Le elezioni anticipate programmate in Serbia non favoriscono a nuove ragionevolezze.

 

Altro elemento di tensione l’arresto fatto da Eulex il 27 gennaio di Oliver Ivanovic, candidato alla carica di Sindaco poi battuto al ballottaggio da Pantic. Ivanovic, personaggio noto per la sua moderazione, è accusato di presunti crimini di guerra compiuti nel 1999 e i quando Ivanovic era leader dei cosiddetti Guardiani del Ponte, un gruppo di civili serbi che si erano organizzati dopo la ritirata delle truppedi Belgeado e che avevano come obiettivo quello di proteggere i civili serbi.

 

A cercare di riequilibrare “etnicamente” la azioni di polizia internazionale, il 23 gennaio Eulex ha deciso di prolungare di altri due mesi lo stato di arresto a 15 esponenti dell’UCK conosciuti come il Gruppo di Drenica. Negli stessi giorni e con le stesse accuse rivolte a Ivanovic è stato arrestato il serbo Dragoljub Delibasic, ex capo della polizia a Kosovska Mitrovica attualmente in pensione. Tempistica o ingenua o sospetta quella dell’azione giudiziaria di Eulex in campagna elettorale.

 

Potrebbe piacerti anche