domenica 25 Agosto 2019

Kiev Arancione
fuoco e fiamme

Photo: Protesters burned barricades to fend off the riot police in Independence Square in Kiev, Ukraine, a day after the most deadly violence since demonstrations erupted in November. More Pictures of the Day on Lens: http://nyti.ms/1jdcJs9. Photo by Sergey Ponomarev for The New York Times

E’ durata il breve arco di una notte -il tempi di riorganizzare le contrapposte prime linee- ed è finita con un altro bagno di sangue la tregua annunciata ieri sera a Kiev dal presidente Viktor Ianukovich. La capitale ucraina da questa mattina è ripiombata nel caos, il palazzo che ospita il governo e il parlamento sono stati evacuati e dalla ripresa degli scontri il nuovo bilancio potrebbe essere già di 36 morti, oltre ai 28 di ieri.

 

Mentre piazza Maidan brucia, c’è stato l’atteso incontro a Kiev tra Ianukovich ed i ministri degli Esteri tedesco, polacco e francese. Prima dei colloqui il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius è stato chiaro: “Dirò che bisogna fermare la violenza, che è evidentemente inaccettabile, e che ci apprestiamo questo pomeriggio ad adottare sanzioni contro i responsabili della violenza”, ha detto alla radio francese Europe 1.

 

Preoccupazioni anche in casa Nato. “Invito fortemente il governo ucraino ad astenersi da ulteriore violenza. Se i militari interverranno contro l’opposizione, i legami con la Nato saranno seriamente danneggiati”, ha detto durante la notte il segretario generale dell’Allenaza Atlantica, Anders Fogh Rasmussen. L’amministrazione Usa -risibile- ha deciso di porre 20 alti funzionari ucraini in una ‘lista nera’ per gli Stati Uniti.

 

Mosca, altrettanto preoccupata spinge ovviamente in altra direzione. La Russia collaborerà solo con autorità “legittime”, “efficaci” e in grado di difendere “gli interessi dello stato”, è stato oggi l’avvertimento del primo ministro russo Dmitri Medvedev. “Bisogna che i nostri partner abbiano autorità, che il potere in Ucraina sia legittimo ed efficace – ha detto – e che non venga calpestato come uno zerbino”. Messaggio.

 

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