lunedì 27 maggio 2019

Voli di Stato 1
L’allegro su e giù dei tempi di Silvio

E’ guerra aperta, guerra aerea. Spara l’Espresso su “Quanti milioni sprecati sui voli di Stato”. Dai fasti aerei dei governi Berlusconi ai tagli di Monti sino alla pitoccheria di Letta. Il settimanale la chiama esclusiva, questo sito, più modestamente sintetizza il documento ufficiale e altro

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L’appunto riservato è del 16 gennaio, indirizzato al Segretario generale della Presidenza del Consiglio ed è il rendiconto sulla Spending Review praticata sui voli di Stato compilato dal responsabile del servizio, il colonnello Giovanni Bardelli. Sintesi estrema, con taglio quasi giornalistico, dalle ore di volo ai costi delle “bollicine” a bordo e dei giornalisti al seguito. Andiamo a spulciare i dati che da profani ci appaiono più significativi. Partendo subito dalle ore di volo. 5378 ora di voli in tutto il 2013, di cui 1877 per quelle che vengono definite “attività di Stato, Governo e sicurezza”. Primo dubbio che vorremmo ci fosse chiarito: se le ore di volo “utili” quelle d’istituto per lo Stato sono soltanto 1877, chi ha volato per gli altri due terzi di ore, 3501, per essere esatti?

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In attesa di cercare una risposta andiamo a curiosare altrove. Ad esempio l’assicurazione. Rivisti i contratti nel 2014 si è scesi di 129mila euro. Rispetto al 2011, meno 278 mila. Chi è il o/i banditi che avevano fatto i contratti prima? Passiamo al punto tre per stimolare la vostra curiosità, che è pari alla nostra. “Capitolo ‘132’ della Presidenza del Consiglio”. Che sarà mai? Segreto di Stato? Provate a capire voi. “Spese connesse […]”, che non si sa cosa vuol dire, ma lo scopriremo, tagli per più di 100mila, meno 47%. Peggio di Mario Monti sto colonnello Bardelli. Altri risparmi al capitolo 4, sulle missioni del personale di volo del Servizio che, leggiamo senza capirci troppo, sono scese a 276 rispetto alle 399 del 2012, alle 830 del 2011, e alle 941 del 2010. Berlusconi volava molto.

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Interessanti i numeri del capitolo 5, sugli “Oneri di rotta” che dovrebbero essere i soldi dovuti all’aeroporto e ai controllori di volo per assistere l’aereo in aria o a terra. Una partita di giro di oneri esenti da una parte e pagati dall’altra. Soldi veri: 750 mila nel 2010, 754 mila nel 2011 (il top), 534 mila nel 2012 e 439 mila nel 2013 appena trascorso. Bello il punto 6 alle voce “Giornalisti”. “Nell’anno 2013 i giornalisti imbarcati sui voli di Stato al seguito delle varie Autorità hanno corrisposto complessivamente 93 mila euro”. Considerazione redazionale: finalmente anche le “marchette” di questo povero mestiere, si pagano. Voce finale, cessione di tre velivoli. Valutazione della Direzione Armaereo 53 milioni. Probabile acquirente il governo slovacco. Da seguire.

Vatican Pope

Avendo deciso di procedere a puntate, completiamo questo primo assaggio di rivelazioni con la sintesi di chi ha volato in nome e per conto (soprattutto in conto spese) dello Stato. Cifre secche. Il presidente Napolitano è decisamente stanziale con 52 ore di volo. Decisamente a terra il Presidente della Camera (i Presidenti del 2013) con 1 ora e 45.
Svolazzante invece il presidente del Senato (soprattutto Schifani) che è stato con la testa tra le nuvole per 175 ore.
Una mano santa sulla spending review il dopo papa Woytjla: Papa Ratzingher e Papa Bergoglio hanno soltanto 44 ore in cielo.
Terra terra il Presidente della Corte Costituzionale con 14 ore.
Tra Monti e Letta i premier hanno volato per 303.
Lindbergh governativo il ministro alla Difesa con 420 ore in aria sognando gli F35.

Il seguito alle prossime puntate

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