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martedì 19 20 Novembre19

Quante Al Qaeda
sbranano la Siria?

I vertici del movimento qaedista prendono le distanze dallo Stato Islamico dell’Iraq e del Levante e rilanciano le ambizioni del Fronte Al Nusra. L’ISIS si è alienato le simpatie di molti tra gli stessi integralisti radicali per eccesso di crudeltà e per i troppi civili uccisi nei suoi attacchi

I segreti di Al Qaeda sono certamente di tipo militare, ma la “linea politica” è più pubblicizzata di quella di Beppe Grillo attraverso il suo blog. Nelle ultime 24 ore sui forum jihadisti diffusissimi in tutto il mondo si parla della decisione del comando generale di Al Qaeda, che ha “scomunicato” lo “Stato Islamico dell’Iraq e del Levante”, l’ ISIS. Al Qaeda riafferma la propria autorità tra i gruppi militanti islamisti che combattono in Siria. E il Fronte Al Nusra diventa ufficialmente il principale referente di Al Qaeda nella guerra civile in corso in nel Paese dove ancora Assad risulta vincente.

 

La rottura tra Al Qaeda e ISIS è maturata nel corso di un anno. Il leader dell’ISIS, Abu Bakr Al Baghdadi, aveva tentato di imporre la fusione tra il suo gruppo e il Fronte Nusra senza riuscirvi e, peggio, contraddicendo gli ordini del capo di Al Qaeda Ayman Al-Zawahiri. Sull’ISIS, quasi da non credere, arrivano le critiche di molti islamisti per la violenza folle del gruppo. Era già accaduto alla formazione precedente di Al Qaeda in Iraq creata dopo l’invasione americana del 2003. Ora l’ISIS che si è alienato le simpatie di molti per la crudeltà e per aver ucciso troppi civili nei suoi attacchi.

 

Ora sarà scontro anche diretto tra ISIS e il Fronte Nusra. Segnali? Il 2 febbraio l’ ISIS ha liberato da una prigione nel nord della Siria oltre 400 prigionieri della fazione islamista Liwa Al-Tawhid, rivale mortale del Fronte Nusra. Ancora: nella provincia di Deir Ezzor i miliziani di ISIS hanno preso il controllo del giacimento di gas di Koniko -il più grande della Siria- soffiandolo ad Al Nusra. Il Jihad sì, ma i soldi anche: servono per la guerra. Una frattura i cui effetti continuano tanto che secondo Al Jazeera la guerra tra ribelli, nel solo 2013, ha lasciato sul campo circa 1800 cadaveri.

 

Ma sentite il seguito. Con una nota on-line la più grande organizzazione terrorista al mondo lancia la sua “Fatwa”: “Al Qaeda non ha alcun legame con il gruppo chiamato ‘Stato islamico dell’Iraq e della Siria’, in quanto non è stata informata o consultata in merito alla sua costituzione. Al Qaeda – prosegue il comunicato – non è assolutamente soddisfatta di Isis e ne ha ordinato la sospensione. Pertanto – scrivono – quest’ultimo non è affiliato e non ha alcuna relazione organizzativa con Al Qaeda”. L’ISIS “peggiore forza del jihad globale”, problema per i ribelli siriani più che per Assad.

 

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