Armi chimiche
ancora il Siria
recuperato il 5%
MV Cape Ray in rotta verso Gioia Tauro

MV Cape Ray in rotta verso Gioia Tauro

 

Il capo del Pentagono, Chuck Hagel, non è persona che si allarma facilmente e quando afferma certe cose è opportuno ascoltarlo. A Versavia, vertice internazionale, Chuck Hagel ammettere che dopo tante celebrazioni di successo politico-diplomatico per la consegna dell’arsenale chimico siriano senza colpo ferire, in realtà era una mezza bufala. Sì, certo, il governo di Assad collabora, ma non controlla tutto il territorio, e vicino a dove comandano i gruppi ribelli, soprattutto quelli jihadisti mandato sul campo da Arabia Saudita e Qatar, non è affatto facile lavorare. Dunque, dell’ arsenale chimico più pericoloso di Assad sappiamo che “ne è stato trasferito meno del 5%”. Follie.

 

Cargo danese Ark Futura col primo carico di armi chimiche

Cargo danese Ark Futura col primo carico di armi chimiche

 

E quel misero 5% di veleni da fine del mondo se ne stanno ora in crociera sul mare di Levante tra Cipro e la costa mediorientale tra Irsraele, Libano, Siria e Turchia a bordo del traghetto danese Ark Futura. Non esattamente le Fresche e dolci acque del poeta. Nel frattempo siamo in grado di raccontavi qualche dettaglio in più sul viaggio della nave laboratorio statunitense Cape Ray verso Gioia Tauro, e sulle lavorazione previste a bordo. Quando mai arriverà quell’arsenale. La Nave da carico della US Navy è partita il 27 dal posto di Norfolk e il 28 alle 3 e 27 ha staccato il trasponder di posizione come una nave pirata. Probabilmente più per fare dispetto ai giornalisti che ai terroristi.

 

Cargo norvegese Taiko all'ormeggio a Latakia in attesa del carico di armi

Cargo norvegese Taiko all’ormeggio a Latakia in attesa del carico di armi

 

Torniamo in Siria. Da fonti nostre, dei 23 siti di armi chimiche censiti in Siria, solo 21 sono stati ispezionati dagli operatori dell’OPAC. Due erano inaccessibili. Ancora moltissimo materiale da smaltire e, sola consolazione, smantellati tutti gli impianti di produzione. L’OPAC ha censito circa 1400 tonnellate di agenti chimici riconducibili alla possibile sintesi di armi chimiche. Alcune di quelle sostanze sono già state distrutte in Siria. Il problema del trasporto di tutto ciò che rimane in condizioni di sicurezza è la questione fondamentale dell’operazione. Trattandosi di sostanze mortali per l’uomo anche in piccolissime dosi -milligrammi- il loro trasporto è sempre molto pericoloso.

 

Tags: Siria
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