• 19 Febbraio 2020

Anniversario Tahrir
sangue sull’Egitto
della speranza tradita

Terzo anno dalla rimozione del despota Mubarak e l’Egitto si dilania ancora nella ricerca di un suo futuro. 49 persone sono morte in queste ultime 24 ore in Egitto e almeno 247 sono rimaste ferite, negli scontri a tre anni esatti dalle rivolta del 201. Lo sostiene il ministero della Sanità. Da Parte sua, il ministero dell’Interno parla di 1.079 arresti in queste ore. Dal 3 luglio scorso, oltre mille manifestanti che appoggiavano il deposto presidente Mohamed Morsi sono stati uccisi dalle forze dell’ordine o dai sostenitori delle nuove autorità messe al potere dai militari del generale Al Sisi.

 

Tensione altissima ieri non solo al Cairo, con scontri e vittime anche a Giza, sotto le piramidi. Gli scontri tra chi appoggia le nuove autorità e i sostenitori di Morsi sono proseguiti anche nella notte. Quattro soldati egiziani sono stati uccisi e nove altri risultano feriti in una serie di attacchi contro l’esercito nel nord Sinai. Secondo testimoni gli assalitori indossavano divise simili a quelli dei militanti di Ansar Beit al-Maqdis, gruppo ispirato ad al Qaeda che opera nel Sinai. Militanti di al-Qaeda hanno rivendicato anche l’abbattimento di un elicottero delle forze armate caduto ieri.

Ennio Remondino

Ennio Remondino

giornalista, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra

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