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mercoledì 20 20 Novembre19

Commedia sui Marò
L’Italia strepita
L’India ha già deciso

L’India obbligata a invocare la legge sul terrorismo marittimo del Sua Act perché è l’unica che può invocare per avere la giurisdizione sul caso» dato che l’incidente è avvenuto in acque internazionali. E l’errore folle del far rientrare la Lexie a Kochi diventa possibile pena di morte

Secondo la stampa indiana, il ministero dell’Interno di New Delhi avrebbe già autorizzato l’uso della legge antipirateria, il Sua Act, che prevede fino alla pena di morte, già da venerdì scorso. Lo aveva chiesto la polizia speciale che indaga sui due militari italiani che verrebbero accusati di omicidio nel corso di una azione di pirateria. Lo sostiene il Times of India. Tuttavia la polizia, precisa la fonte del quotidiano, «aspetterà il verdetto della Corte Suprema» sul ricorso dell’Italia. In realtà le indagini sono completate, dicono a Delhi, facendo capire che il rapporto è pronto per essere presentato al giudice speciale.

 

Giuristi indiani fanno rilevare che la Ni, la polizia specviale antiterrorismo cui è stata affidata l’indagine, è «obbligata» a invocare la legge sul terrorismo marittimo del Sua Act perché è «l’unica che può invocare per avere la giurisdizione sul caso» dato che l’incidente è avvenuto in acque internazionali. Proprio oggi a New Delhi, i vertici della National Investigation Agency (Nia) erano riuniti in un convegno per celebrare il quinto anniversario della fondazione. La super polizia è stata istituita nel 2010 dopo gli attacchi terroristici di Mumbai del 2008 in cui morirono oltre 160 persone

 

Intanto la Corte Suprema indiana ha chiesto al suo governo di «trovare una soluzione a un conflitto di opinioni nell’amministrazione» entro il 3 febbraio. La richiesta della Corte suprema al governo di New Delhi è arrivata dopo la petizione urgente depositata dal governo italiano per chiedere che Salvatore Girone e Massimiliano Latorre possano rientrare in Italia in attesa del processo. Oltre alla richiesta di non applicazione del Sua Act. Nel frattempo il ministro degli Esteri Emma Bonino porterà il caso al Consiglio Affari Esteri che riunirà a Bruxelles i capi delle diplomazie dei Paesi Ue.

 

 

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