Privacy Policy Follia in Afghanistan razzo sul campo uccide minicalciatori -
domenica 8 Dicembre 2019

Follia in Afghanistan
razzo sul campo
uccide minicalciatori

Orrore vicino a Kandahar, nella provincia meridionale dell’Afhganistan. Tre giovani calciatori afghani, tra i 10 e i 15 anni sono morti e altri quattro sono rimasti feriti per un razzo che ha centrato il campo di calcio dove stavano disputando una partita. Probabile sia stato un attacco talebano

Un razzo sparato su un campo calcio, un campetto di terra in periferia. Un razzo per colpire la vanità del gioco per giunta estraneo alla cultura dell’islam. E tre giovani calciatori afghani in erba, bambini e ragazzi che stavano rincorrendo il goal e la gioia della competizione, sono morti dilaniati. Vicino a loro, altri quattro piccolo atleti ad urlare, feriti. E accaduto nella provincia meridionale di Kandahar quando un razzo è caduto sul campo di calcio in cui si stava svolgendo una partitella tra ragazzi. Il portavoce del governo provinciale ha attribuito la responsabilità dell’attacco ai talebani che, però, non lo hanno per il momento rivendicato.

 

Tutto questo mentre salgono le tensioni internazionali sul futuro del Paese. Non è piaciuta a Washington la decisione del Presidente Karzai di liberare 72 prigionieri talebani dalla nota prigione di Bagram, ormai sotto controllo afghano. La liberazione è stata ordinata dallo stesso Karzai per l’assenza di prove evidenti sulle accuse contro i detenuti. Sale a 650 il numero dei presunti terroristi rilasciati dal governo afghano negli ultimi tempi, una mossa che per qualcuno rappresenta un tentativo di assicurarsi un sostegno dei talebani in vista delle prossime elezioni presidenziali. Gli Stati Uniti, tutori non riconosciuti, non gradiscono.

 

Le reazioni degli Stati Uniti, che considerano i detenuti rilasciati come “pericolosi”, non si sono fatte attendere. La portavoce del Dipartimento di Stato aveva definito i 72 detenuti “pericolosi criminali, contro i quali vi sono prove inconfutabili che li legano ad atti di terrorismo, tra i quali il ricorso agli ordigni esplosivi improvvisati”. Washington accusa Kabul di non aver rispettato gli accordi del marzo scorso quando gli Stati Uniti hanno lasciato nelle mani delle autorità afghane la prigione di Bagram, ora Parwan Detention Center, che ospita oltre tremila sospetti talebani e terroristi legati ad al-Qaida.

 

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