Armi chimiche al via
Dalla Siria in segreto
Trucchetti all’italiana

Dunque il primo carico è toccato alla nave danese Ark Futura effettuare un primo carico di agenti tossici nel porto siriano di Latakia. Ve la avevamo mostrata settimane fa, scoperta da RemoContro. La nave Ro-ro (Traghetto merci), fatto il carico si è spostata al largo, in acque internazionali, dove attenderà, a distanza di sicurezza, di completare il carico che -deduciamo- si completerà in più fasi, come hanno spiegato fonti dell’Opac, l’organizzazione per il monitoraggio e per la messa al bando sull’uso delle armi chimiche che coordina l’operazione.

 

Potrebbero volerci diversi giorni per completare la missione di carico, che coinvolge anche il cargo norvegese Taiko e una serie di navi da guerra a fare da scorta, anche cinesi e russe. Resta il mistero su quale sarà la prima tappa dei due battelli: una parte delle armi chimiche dovrà infatti essere caricata a bordo della statunitense Cape Rey, che (vi abbiamo mostrato), è dotata di strumenti per distruggere gli agenti chimici del temibile arsenale di Damasco che sarà lavorato e reso innocuo in mare, in acque internazionali senza danni per l’ambiente.

 

Secondo la Bbc, l’operazione di sterilizzazione degli ordigni che potrebbe richiedere sino a 90 giorni di lavoro potrebbe avvenire nel Mediterraneo, nelle acque internazionali al largo della Libia. Praticamente nel mare da cui partono i migranti verso Lampedusa. Ignoto per codardia politica il porto italiano di destinazione. Tra i tanti nomi circolati quello di Brindisi – dove però il comune ha espresso la propria opposizione -o uno in Sardegna, dove il presidente della regione, Ugo Cappellacci, è tornato a esprimere il suo netto dissenso.

 

Fonti europee, a margine del vertice di Bruxelles del dicembre scorso, hanno affermato che si tratterà di un porto “civile e non militare”. Altre 150 tonnellate di materiale chimico saranno invece smaltite in Gran Bretagna. Il materiale chimico proviene da due siti siriani che non sono stati resi noti. Sono 12 nel complesso i depositi che dovranno essere svuotati. La Cape Ray distruggerà 700 tonnellate di agenti chimici senza rischi di fuoruscite micidiali, assicurano. Il ministro degli esteri Emma Bonino chiede che non ci siano “polemiche strumentali”.

 

Parlare prima e parlare chiaro da parte del governo sarebbe stato pulito e utile.

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