Privacy Policy
mercoledì 23 Ottobre 2019

Speranza Stamina
tra gli insulti
rispunta Andolina

La tragedia che rischia di diventare farsa. Contro la cura Stamina la mafia, azzarda Andolina, vicepresidente di Stamina Foundation, e il ministro Lorenzin ‘consigliata’ da un gruppo di persone’ legate alla ‘criminalità organizzata’. Arriva la querela e il nuovo comitato scientifico sulla Stamina

Marino Andolina è personaggio inquieto e inquietante da sempre nel mondo della medicina. Ora che è uscito per pensionamento del suo ospedale di Trieste, lo ritroviamo a Brescia come vice presidente di Stamina Foundation. E nel ruolo azzarda, come da suo carattere, la provocazione. Dichiara all’ANSA che esisterebbero ”complotti e consigli che il Ministro avrebbe ricevuto dalla criminalità organizzata”. La mafia anti Stamina? O la Camorra? La voglia di protagonismo sembra incombere anche su questa tragica vicenda di sofferenze.

 

Replica della ministro Lorenzin: “In relazione alle affermazioni del vice presidente di Stamina Foundation, Marino Andolina, circa presunti complotti e consigli che il Ministro avrebbe ricevuto dalla criminalità organizzata, si adirà alla vie legali nei confronti dello stesso Andolina per le gravissime affermazioni diffamatorie dell’operato del Ministro e del Ministero stesso”. Andolina, a cui il palcoscenico piace (come vedremo tra poco) ribatte alle accuse e contrattacca: ‘Chi ha detto che non c’è nessun risultato merita di andare sotto processo’.

 

Il ministro Lorenzin intanto vara la il nuovo comitato su Stamina. Presidente: Mauro Ferrari, Sally Temple; Curt R. Freed; Vania Broccoli; Francesco Frassoni; Carlo Dionisi Vici; Antonio Uccelli. ”E’ stata individuata – si legge nella nota del Ministero- la figura di un presidente garante di alto livello, non della materia ma riconosciuto internazionalmente per qualità scientifica, accompagnato da due esperti di staminali stranieri, due esperti italiani due clinici, uno di interesse metabolico e uno neurologico, entrambi noti in campo di terapia cellulare”.

 

Tensioni su tutti i fronti della vicenda che sta creando tifoserie di schieramento. La rabbia legittima dei parenti di 32 malati, seguiti agli Spedali Civili di Brescia, e sui risultati ottenuti con le infusioni della Stamina. Nel corso di una conferenza stampa a Roma alcuni parenti di malati hanno puntato l’indice contro la stampa, definita “assassina”. Tensioni comprensibili ma poco produttive rispetto all’obiettivo che dovrebbe essere di tutti: arrivare ad una verità clinica accertata per dare il conforto della certezza o la difesa pietosa da cialtronerie.

 

Dicevamo di Marino Andolina. Il sanitario triestino è stato protagonista anche in politica, capolista al Senato per la lista “Rivoluzione civile” in Friuli Venezia Giulia. Medico in numerosi teatri di guerra, nei Balcani in particolare dove ha lasciato discusse tracce di se, Andeolina coltiva da sempre la ricerca sulle staminali. Proprio per certe sue sperimentazioni fuori dai protocolli ufficiali, è stato indagato per associazione a delinquere dal pm torinese Guariniello. Polemica rovente di ieri che in qualche modo va a sommarsi con le tensioni disperate dell’oggi.

Potrebbe piacerti anche