Privacy Policy
mercoledì 16 Ottobre 2019

Oroscopo 2014
del Mago Putin

Dopo i magheggi di Obama di un 2014 di pace e prosperità, almeno per gli Stati Uniti, l’altro mago planetario fa i conti col futuro. Braccio di ferro con Bruxelles per l’Ucraina e missili piazzati al confine tra Lituania e Polonia. Il presidente russo scopre gli obiettivi 2014. UE e Usa avvisati

Il rivale Obama punta tutto sul 2014 per recuperare il crollo di consensi in patria di questo difficile anno in uscita. Il collega-avversario Presidente Vladimir Putin invece in questo 2013 ha incassato di tutto e di più. Intento la consacrazione di Forbes come uomo più potente del mondo. Ma non solo. In questo finale di 2013, i punti più importanti li ha certamente segnati lui. Dopo il braccio di ferro vinto con Bruxelles sull’Ucraina, che ha chiarito in maniera inequivocabile da che parte pendano gli equilibri nel Vecchio Continente, pochi giorni fa il Cremlino ha rilanciato la sfida comunicando di aver dispiegato missili balistici Iskander nell’enclave militare di Kaliningrad, al confine tra Lituania e Polonia, in risposta allo scudo antimissile della Nato.

 

Patti chiari -sostiene Vladimir- per una inimicizia lunga, come da storia e tradizione. Russia da una parte, Stati Uniti ed Europa dall’altra. Due blocchi tornati ad un confronto diplomatico anche un po’ astioso. Certamente molto serrato, come non si vedeva da anni. Dopo la vittoria diplomatica russa in Siria, determinante per sbloccare lo stallo internazionale, di fatto Mosca ha preso il posto di Washington nella conduzione dei negoziati che porteranno a Ginevra. Restano per Putin altre due questioni da affrontare: una , come abbiamo visto è militare e riguarda la prova muscolare in corso con la Nato. Il dispiegamento dei missili balistici Iskander nell’enclave militare di Kaliningrad tra Lituania e Polonia come risposta allo scudo antimissile della Nato.

 

L’altra sfida per Zar Putin è invece economica. Mappa geopolitica del mondo letta dal Cremlino. La Cina fa corsa a sé, portando avanti un programma di espansione imponente in Africa e in tutta l’area del Pacifico. Lì la partita con la Cina se la contenderanno Usa e Giappone. Mentre per la Russia resta vitale la supremazia sul quello che alcuni chiamano “l’Habitat naturale”di Mosca: lo spazio della Unione Doganale Eurasiatica di cui sono già membri Bielorussia e Kazakhstan a tutte le ex repubbliche sovietiche. Con Armenia, Tagikistan e Kyrgyzistan le cose sembrano essere ben avviate, e dopo i miliardi garantiti a Kiev che cerca di prendere da destra e da manca, presto potrebbe toccare anche all’Ucraina. Putin farà sul serio anche nel 2014.

Potrebbe piacerti anche