giovedì 20 giugno 2019

Combattimenti
nel Sud Sudan

Il più giovane Stato africano nato dopo una lunga e sanguinosa guerra civile durata oltre vent’anni. Il Sud Sudan esiste dal luglio 2011. Un Paese a sua volta composto da dieci Stati tribali e 86 contee dispone di oltre la metà delle risorse petrolifere mentre raffinerie e oleodotti sono al nord

Forse tentato colpo di Stato, forse semplici ma sanguinosi scontri tra tribù storicamente rivali. Siamo nel più giovane Stato africano nato dopo una lunga e sanguinosa guerra civile durata oltre vent’anni. Il Sud Sudan esiste dal luglio 2011. Un Paese a sua volta composto da dieci Stati tribali e 86 contee. Dopo appena un anno di indipendenza sono esplosi conflitti interni e di frontiera. Il Sud Sudan dispone di oltre la metà delle risorse petrolifere mentre le raffinerie e gli oleodotti sono al nord.

 

Violenti conflitti a fuoco a Juba, la capitale, tra i militari della comunità Dinka e i miliziani della minoranza Nuer. Sarebbero stati questi ultimi ad attaccare il quartier generale dell’esercito. Altri combattimenti nei pressi dell’aeroporto -come da manuale- resterà chiuso. Feriti e centinaia i civili hanno cercato rifugio nelle basi della United Nations Mission in the Republic of South Sudan. Il presidente Salva Kiir ha definito l’attacco un tentativo di colpo di stato che sembrerebbe fallito.

 

Le tensioni tra le comunità Dinka e Nuer sono incrementate a partire da quando, a luglio di quest’anno, il presidente Kiir (Dinka) ha sciolto l’esecutivo rimuovendo il suo vice, Riek Machar (Nuer), che contestava la leadership nel Sudan People’s Liberation Movement, il partito di governo. I Dinka del presidente Kiir sono il gruppo politicamente dominante in Sud Sudan, in conflitto le diverse comunità. Pessimo segnale, se sommato alle tensioni col governo sudanese di Khartum.

 

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