venerdì 23 Agosto 2019

Forconi allo sFascio?

Già in frantumi la galassia dei forconi. Alcuni leader prendono le distanze dalla manifestazione prevista mercoledì 18 a Roma. Mariano Ferro, uno dei leader denuncia “C’è una destra in questo Paese che vorrebbe strumentalizzare la protesta. Temiamo infiltrati, non saremo a Roma mercoledì”

La marcia su Roma di mercoledì non si farà, o sarà una marcetta. “C’è una destra in questo Paese che vorrebbe strumentalizzare la protesta e non non possiamo permetterlo nè alla destra nè alla sinistra”. Il leader del movimento, Mariano Ferro spiazza tutti e annuncia che mercoledì non saranno in piazza: ”Temiamo che possano esserci degli ‘infiltrati‘ e che la manifestazione da pacifica si trasformi in qualcosa di lontano dalle nostre intenzioni. Noi non possiamo rischiare di farci coinvolgere in situazioni simili e anche un presidio potrebbe essere una miccia pericolosa. La protesta continua ma non a Piazza del Popolo. Vogliamo fare pressione al governo in maniera pacifica, nei territori”. Una posizione confermata anche dal coordinamento 9 dicembre.

 

Ci sarà invece l’area che fa riferimento a Danilo Calvani, il “leader in Jaguar”, e vicino a tutti i movimenti di estrema destra già segnalati. “Credo che Ferro e i suoi pensino già a un partito, che probabilmente sarà ‘Life’, l’associazione ‘Liberi imprenditori federalisti europei’. Noi invece non abbiamo un programma politico”. Nessun programma politico per arrivare a cosa? Risposta non pervenuta. Lo svela Enrico Letta: ”Rispetto a tutti quelli che stanno lisciando il pelo a chi protesta in questi giorni, vorrei ricordare” che a capo c’è “gente che sta da altra parte rispetto a tutti i valori che cerchiamo di rendere forti qui in Italia, perché la battaglia all’antisemitismo è una delle più grosse da fare per andare avanti e che con Casapound noi non abbiamo niente a che fare”.

 

“I forconi più che fascisti sono sfascisti”, afferma il neo segretario Pd Renzi, ma i fascisti ci sono per davvero. Oggi manifestazione di Casapound di fronte alla procura di Roma. Timori di disordini. I famosi “infiltrati” citati da Mariano Ferro. Intanto il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro, ha definito “inopportuno” un possibile accampamento a oltranza dei forconi irriducibili a piazza del Popolo. Prosegue quindi il presidio in piazzale dei Partigiani dove sono state sistemate tende, un camper e un gazebo. Fase di ripensamento e di dubbi, sembrerebbe, all’interno del magma dello scontento. Pesano, per i più consapevoli tra i manifestanti, alcuni sostegni e solidarietà decisamente interessati. Lapidario Vendola: “Grillo e Berlusconi, miliardari che giocano con la fame degli altri”.

 

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