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lunedì 18 20 Novembre19

Warren Commission troppe incongruenze

Relazione della Commissione sull’assassinio del presidente Kennedy. Il testo originale della Commissione Warren. «Report of the President’s Commission on the Assassination of President Kennedy. For sale by the Superintendent of Documents, U.S. Government Printing Office, Washington, D.C., 20402»

«Dear Mr. President:
Your Commission to investigate the assassination of President Kennedy on November 22, 1963, having completed its assignment in accordance with Executive Order No. 11130 of November 29, 1963, herewith submits its final report.
Respectfully».

“Caro Signor Presidente:
La Commissione per indagare sull’assassinio del presidente Kennedy del 22 novembre 1963, dopo aver completato il suo incarico in conformità con l’ordine esecutivo N. 11130 del 29 novembre, presenta qui la sua relazione finale.
Rispettosamente.

Meno di un anno dopo dall’incarico ricevuto, l’Execurive Order 11130, la Commissione consegna al presidente Johnson le 888 pagine che raccolgono tutte le indagini e le sue incerte conclusioni.
Per la lettura completa, oggi testo digitalizzato, Warren Commission Report – National Archives and Records …www.archives.gov › … › JFK Assassination Records

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Ma ricostruiamo per un attimo le origini della commissione.

Il testo dell’ Executive Order 11130.
«Pursuant to the authority vested in me as President of the United States, I hereby appoint a Commission to ascertain, evaluate, and report upon the facts relating to the assassination of the late President John F. Kennedy and the subsequent violent death of the man charged with the assassination. The Commission shall consist of:
The Chief Justice of the United States, Chairman;
Senator Richard B. Russell;
Senator John Sherman Cooper;
Congressman Hale Boggs;
Congressman Gerald R. Ford;
The Honorable Allen W. Dulles;
The Honorable John J. McCloy».

“Con l’autorità che mi deriva dal ruolo di Presidente degli Stati Uniti nomino una Commissione per accertare, valutare e riferire sui fatti relativi all’assassinio del defunto presidente John F. Kennedy e la successiva morte violenta di un uomo accusato del suo assassinio. La Commissione è composta di […]”. Significatici i nomi di due tra i commissari. Il futuro presidente Gerald Ford che nel 1976 sarà costretto a smentire in parte se stesso nominando una seconda commissione d’indagine, la House Select Committee on Assassinations. E il potentissimo ex direttore della Cia Allen Dulles.

Non irrilevante il suo nuovo ruolo di rappresentante legale della United Fruit Company. Un caso?

Durante l’indagine, la commissione ascoltò 552 testimoni e lesse i rapporti di dieci agenzie federali, inclusi i Servizi Segreti degli Stati Uniti, l’FBI, il Dipartimento di Stato, la CIA e i servizi di intelligence militari. Il 27 settembre 1964, dopo 10 mesi di indagini, fu pubblicato il rapporto secondo sui Lee Harvey Oswald era l’unico responsabile dell’omicidio di Kennedy e che non esistevano prove di un complotto né statunitense né straniero che coinvolgesse altre persone, gruppi o Paesi.

Kennedy lee SITO

E’ la “lone gunman theory”, la teoria del pistolero solitario. La commissione concluse che erano stati sparati solo tre proiettili e che Oswald aveva sparato tutti e tre i proiettili dallo stabile adibito a magazzino di libri denominato Texas School Book Depository. Sottolineò che tre bossoli vuoti erano stati trovati nel covo del cecchino al sesto piano del deposito di libri e che il fucile era stato trovato al sesto piano, con ancora una cartuccia in canna. Conclusioni che, sappiamo, hanno suscitato dubbi e mosso teorie che si sono rincorse per 50 anni da quel tragico 22 novembre ’63 a Dallas.

Fin dalla loro stesura, nel 1964, tutti i documenti prodotti dalla Commissione Warren furono secretati per 75 anni (ovvero fino al 2039) dal presidente in carica Johnson. Secondo l’Assassination Records Review Board (il consiglio per il riesame delle prove sull’omicidio), i documenti relativi all’omicidio Kennedy che non siano stati ancora distrutti saranno declassificati presumibilmente nel 2017.

Cia copertina

Negli anni che seguirono la stesura dei rapporti e dei 26 volumi di prove investigative nel 1964, la Commissione Warren è stata spesso criticata per i suoi metodi, per alcune omissioni importanti e per le conclusioni, in particolare l’assenza di qualsiasi spiegazione sulla distruzione di prove cruciali da parte delle forze dell’ordine e dalle agenzie di spionaggio. Sembra che alcune spiegazioni siano state date a porte chiuse, ma che non siano state pubblicate nei rapporti.

L’Assassination Records Review Board, creato nel 1992 dal JFK Records Act con lo scopo di raccogliere e conservare i documenti collegati con l’omicidio, nel suo rapporto finale evidenziò che «i dubbi riguardo ai risultati della Commissione Warren non sono circoscritti solo ai normali cittadini. Molto prima del 1978, il Presidente Johnson, Robert Kennedy e quattro dei sette membri della Commissione Warren in qualche modo esposero, anche se talvolta solo ufficiosamente, il loro scetticismo riguardo alle conclusioni base della Commissione».

Altre tre indagini governative degli Stati Uniti concordarono con le conclusioni della Commissione Warren che due spari avevano ucciso JFK da dietro: la giuria condotta dal procuratore generale Ramsey Clark nel 1968 e la Commissione Rockefeller nel 1975 e la HSCA, l’House Select Committee on Assassinations nel 1978. In tutte queste indagini le prove vennero riesaminate con l’aiuto di molti giuristi.

La HSCA concluse che Oswald uccise Kennedy probabilmente facendo parte di un complotto; che Oswald sparò i colpi uno, due e quattro, e che uno sparatore sconosciuto sparò il terzo colpo (che mancò il bersaglio) da una postazione vicino all’angolo dello steccato che era sulla destra del Presidente Kennedy, nel prato della Dealey Plaza. Anche queste conclusioni sono state criticate, in particolar modo perché si basavano sulla sola prova acustica.

Poi fu cinema
JFK – Un caso ancora aperto (JFK) è un film del 1991 diretto da Oliver Stone.

JFK sto

Il film espone i fatti immediatamente precedenti all’assassinio del Presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy e sule successive indagini del procuratore distrettuale di New Orleans Jim Garrison, che dubita della tesi ufficiale successiva all’indagine della Commissione Warren
La pellicola si basa sull’inchiesta dello stesso Garrison e di Jim Marrs. l regista denuncia una situazione di degrado della giustizia, fino al coinvolgimento delle più alte istituzioni statunitensi.

Punto centrale del film, e dei documenti di Garrison da cui trae spunto, è l’ipotesi di complotto che si celerebbe dietro l’omicidio del Presidente, a dispetto della conclusione ufficiale. Secondo l’ipotesi di Garrison, il complotto sarebbe stato studiato e pianificato dai più alti vertici dei servizi segreti statunitensi, con la complicità dell’FBI, delle forze armate, in collaborazione con la mafia americana e con l’avallo dell’allora vicepresidente in carica Lyndon B. Johnson, allo scopo di poter proseguire la guerra del Vietnam a vantaggio delle gerarchie militari e dei fornitori di armi.

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