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mercoledì 16 Ottobre 2019

John Kennedy 50 anni dopo, documenti Cia

John Fitzgerald Kennedy, 35º Presidente degli Stati Uniti fu ucciso a Dallas, il 22 novembre 1963 a 46 anni. Fu accusato dell’omicidio Lee Harvey Oswald, a sua volta ucciso, due giorni dopo, da Jack Ruby. Da oggi RemoContro pubblicherà parte dei documenti desecretati della Cia sull’oscura vicenda.

Ed è dal suo presunto assassino che partiamo. Una informativa Cia al capo dell’Fbi su Lee Harvey Oswald. La Commissione Warren concluse che Oswald aveva agito da solo; tuttavia, nel 1979, la United States House Select Committee on Assassinations dichiarò che l’atto di Oswald era stato probabilmente frutto di una cospirazione. La questione se Oswald avesse o meno agito da solo rimane dibattuta, con l’esistenza di numerose teorie cospirazioniste.

 

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Una delle ipotesi investigative fu quella sovietico-cubana: l’ipotesi di una vendetta da parte di Castro per l’aggressione alla Baia dei Porci e numerosi tentativi di omicidio politico nei suoi confronti. Ecco alcuni dati poco noti. Il KGB curava l’istruzione e dell’addestramento delle strutture di sicurezza cubane. Una delle scuole era a Minsk. Dato curioso: la scuola dei cubani era in via Ulianova. Nel ’61-’62 risiedeva a Minsk nell’edificio accanto alla scuola proprio Lee Harvey Oswald.

 

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Altro dettaglio sulla presunta pista cubana non rilevato nel rapporto Cia che state leggendo: il direttore della scuola di addestramento per spie cubana a Minsk era il colonnello del KGB Ilya Vasilievich Prusakov, zio di Marina Prusakova, ovvero la moglie da Oswald e che lo avrebbe seguito negli Stati Uniti proprio alla vigilia dell’attentato di Dallas. Dunque l’amicizia di Lee con gli “studenti” cubani e lo zio della futura moglie e colonnello del KGB.

 

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Secondo le testimonianze di defezionisti dei servizi dell’Avana che parteciparono ai corsi di via Ulianova – e secondo quanto lasciato scritto dallo stesso Oswald nel suo diario – molti giovani cubani strinsero amicizia con il giovane americano, che manifestava simpatie per Cuba e per Castro e che trascorreva, senza spiegazioni accettabili al riguardo, un periodo di soggiorno in Unione Sovietica; non per motivi di studio o di lavoro ma “per diporto”. In piena guerra fredda?

 

 

 

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