lunedì 19 Agosto 2019

Spiare origliando
anche l’Italia lo fa

Origliare per oltre un decennio l’alleato cruciale Usa nel vecchio continente. Germania ed Europa meno cruciali e meno fidati? Probabile, ma non soltanto. Eppure Edward Snowden aveva svelato tutto il meccanismo distorto già il 6 giugno. Ma lo sdegno colpì allora la spia che aveva tradito le spie.

Effetto panna montata: quando la stampa gonfia una notizia e poi ne diventa a sua volta vittima prendendo per buona l’escalation delle rivelazioni. Il Datagate è un esempio da accademia di effetto panna montata. Dopo Edward Snowden, già da giugno, tutti ufficialmente sapevano e nulla eccepivano, perché la motivazione antiterrorismo prevaleva su qualsiasi altra considerazione. E’ l’eredità di Bush. Guerra senza quartiere, guerra senza regole o limiti. Vale per le «Kill list», i bersagli per i Droni in una guerra dove non si fanno più prigionieri, e dove la stampa non è presente

 

Le scoperte dell’ovvio. Anche l’Italia, recitano autorevoli quotidiani ha una sua Nsa. In questo caso siamo alla notizia rovesciata. La vera notizia sarebbe stata denunciare l’assenza di tale struttura di spionaggio. Ci raccontano che è una struttura molto più piccola della National security agency (altra ovvietà), che è parte dell’Agenzia informazioni sicurezza esterna, l’Aise, che ha sede in un posto diverso dalla sede ufficiale Aise-ex Sismi-Aise a Forte Braschi. Infine, ultima ovvietà in campo, tutti i Paesi si sono dotati di strutture di Signal intelligence (Sigint) simili alla Nsa puntate all’estero.

 

I tedeschi a Washington. Intanto una delegazione tedesca è nella capitale Usa per cercare di capire. Non viene precisato se vi figurano anche i capi dei servizi segreti tedeschi. Sono previsti colloqui con Susan Rice, responsabile per la sicurezza nazionale, il direttore dei servizi segreti, James Clapper, e la consigliera antiterrorismo di Obama, Lisa Monaco. Il governo tedesco spera di avere chiarimenti sulla vicenda e arrivare a un accordo bilaterale in base al quale gli Usa si impegnino a non spiare governo, autorità e rappresentanze diplomatiche. Fine dello spionaggio incontrollato.

 

Così fan tutti. Interessante la difesa dei servizi d’intelligence americani nell’audizione al Congresso. “Quando sento parlare dell’attività di sorveglianza sugli alleati -ha sostenuto James Clapper, capo della Dni- mi ricordo quella scena di Casablanca, quando il Commissario chiude il locale di Bogart, dicendo ‘qui si gioca illegalmente’, e nel frattempo si mette i soldi in tasca”. Come dire, tutti sapevano tutto. Peggio ancora il capo della Nsa, Keith Alexander: “Non abbiamo raccolto noi le informazioni sui cittadini europei ma questi dati erano forniti dai nostri partner europei”.

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